giovedì 31 gennaio 2013

LinkedIn e le nuove Company Page: qualche consiglio su come usarle

Dal primo rilascio delle Company Page su LinkedIn, il 4 Ottobre, si sta misurando sempre di più l'aumento dell'utilizzo di questo strumento: vediamo assieme come sfruttarlo al meglio.


1) Featured e Targeted post updates: cosa???

Queste belle parole in inglese significano sostanzialmente che Linkedin da ora la possibilità di targettizzare i propri post, ovvero personalizzare la propria comunicazione per "colpire" le persone realmente interessate al messaggio che si intende diffondere.

Grazie all'impostazione in primo piano nella pagina, presenta una maggiore visibilità e come accade già per Facebook, incollando direttamente il link, verrà presentata una breve anteprima del vostro post, in questo modo si può postare un messaggio più curato graficamente , soprattutto ricordandosi di cancellare il link.
Questa nuova proprietà permette anche di decidere se postare o meno la foto che il post (se si tratta di un link) si trascina dietro, in questo modo possiamo curare i dettagli ed evitare di inserire foto di pessima qualità.

2) Statistiche, i numeri al tuo servizio

Le nuove pagine danno la possibilità agli utenti di visualizzare le statistiche dell'aggiornamento dopo 24 ore dalla pubblicazione. In questo modo si può scoprire velocemente qual è l'audience a cui rivolgersi e la strategia di marketing migliore da utilizzare.

I nuovi post presentano anche il tasto "metti in risalto" , per portare più in alto i post che hanno ricevuto più feedback positivi e farsi apprezzare da un bacino migliore di utenti.

3) Prodotti e servizi: Una vetrina per te


La nuova colonna a destra della pagina permette di inserire direttamente dalla Home Page una serie di prodotti e servizi e permetterà agli utenti di avere sempre ben in chiaro quello che l'azienda produce o vende e nello stesso tempo darà la possibilità di aumentare il traffico verso il proprio sito o e-commerce.

Per ogni tipologia di prodotto si possono inserire i collegamenti alle persone che si occupano di quel settore specifico nella vostra azienda: non lasciatevi scappare questa opzione utilissima!



4) Follower e Insights


Come succede anche su Facebook, Linkedin ci da la possibilità di conoscere nel profondo i nostri follower dandoci dati su di loro che permetteranno di scoprire quali sono i messaggi più adatti e nello stesso tempo queste statistiche permetteranno di misurare le visualizzazioni della tua pagina settorializzando le informazioni inserite.

Speriamo che queste informazioni vi possano essere utili e vi chiediamo: quali sono i vostri consigli per la social media strategy?

mercoledì 30 gennaio 2013

La Rai si svecchia, ecco lo sbarco su Internet

Sappiamo bene che il sistema televisivo Italiano, rispetto a quelli Europei, è decisamente vecchio ed utilizza in maniera minima il web, tagliando una grossa fetta di popolazione che non si informa attraverso i media tradizionali ma attraverso Internet.

La rete televisiva Italiana, ha già un suo portale in cui condivide in streaming alcuni programmi settimanali, ma manca una vera e propria rete "social" condivisa e utilizzata per comunicare con gli utenti e pensata per un pubblico giovane e attivo sui nuovi media.

Finalmente anche questo muro è stato abbattuto e dal 31 Gennaio, verrà lanciato Rai Web Movies, nuovo progetto tutto tricolore di mamma Rai in cui verranno trasmessi gratis, in streaming ed una volta al mese alcuni film girati appositamente per il pubblico web.

Per il lancio del nuovo prodotto verrà creato un canale su Youtube e un nuovo spazio sul portale Rai chiamato Rai Cinema Channel.

Finito il periodo di lancio, i film saranno disponibili su iTunes e su altre piattaforme simili per poi essere distribuiti in home video.

Il progetto è stato creato nel 2010 e presenato nel 2012 al Festival Internazionale del Film di Roma e rappresenta la prima linea editoriale di film di questo genere, creati appositamente per gli utenti Web.

Analizzando la campagna di marketing, si può dire che sia stata quasi nulla , il servizio è stato poco e mal pubblicizzato , per un servizio del genere, così rivolto ai giovani , sarebbe stata ottimale una campagna virale, in modo da invogliare anche i giovani registi a mandare i loro prodotti, non sfruttando sempre i soliti volti noti già al grande e piccolo schermo.

Voi cosa ne pensate? Riuscirà la nostra televisione a svecchiarsi con questo progetto oppure finirà in sordina come è iniziato?

Ai posteri l'ardua sentenza...

martedì 29 gennaio 2013

Addio MSN Messenger: contatti e chat traslocano su Skype


E’ deciso, il 15 marzo MSN Messenger chiuderà definitivamente. La notizia è in rete già da diversi mesi, ma qualche settimana fa è stata comunicata la data precisa in cui cesserà lo storico servizio di chat firmato Microsoft. Azione in linea con un processo di "ringiovanimento" con cui la creatura partorita da Bill Gates, sta dismettendo alcuni vecchi servizi ormai in disuso.

A prendere il posto della vecchia chat sarà Skype, conosciuto ed utilizzato sempre più spesso per chiamare amici e parenti gratuitamente attraverso qualsiasi computer dalla rete internet. Per tutti i fedelissimi di Messenger il 15 marzo ci sarà dunque il passaggio obbligatorio alla nuova chat, tranne che per la Cina in cui MSN continuerà ad esistere e funzionare perfettamente.

Ma cosa cambierà per gli utenti?

Su Skype, già funzionante sulla maggior parte dei sistemi operativi Windows, sarà possibile importare in automatico i contatti di MSN, semplicemente accedendo con le credenziali di Messenger per poterli ritrovare. Questo ovviamente per chi non ha già un account Skype.

Molti però usano ancora entrambe le applicazioni con due account differenti e la procedura per unirli è stata studiata per essere il più semplice possibile. Sarà necessario infatti aggiornare Skype all’ultima versione, effettuare il login con le credenziali MSN ed seguire la procedura guidata per collegare i due account. In questo modo non verranno persi i contatti di entrambi gli account ma si potrà avere un solo account con tutti i contatti salvati in precedenza.

A tutti gli utenti che, non informati della data di cessazione del servizio o in preda ad un attacco di nostalgia, proveranno ad accedere alla chat di MSN dopo il 15 marzo, verrà notificato un messaggio di errore.

Non ci resta quindi che aspettare l’inevitabile chiusura della chat che in qualche modo è stata la mamma del più versatile e funzionale Skype...ma d'altronde la legge della sopravvivenza vale anche sul web!

lunedì 28 gennaio 2013

Twitter presenta Vine: video-twitta in 6 secondi!

Vine, si chiama così la nuova app video ufficiale di Twitter, con cui il social network di microblogging cerca di offrire ai suoi utenti qualcosa in più dei 140 caratteri per inviare messaggi nell'etere. Questo nuovo servizio permette infatti agli utenti di girare un piccolo video di 6 secondi e, dopo un mini monaggio automatico, condividerlo su Twitter, corredandolo degli eventuali hashtag.

La brevità e l'immediatezza sono da sempre le caratteristiche principali con cui il social del passerotto azzurro fa comunicare i suoi utenti, e questo nuovo servizio è perfettamente in linea con i suoi canoni. Tutto questo fa già gola anche ai brand e a chi si occupa del marketing, basti pensare a come cambierebbe l'impatto dei tweet sponsorizzati se da semplice testo diventassero, com'è probabile che sia a breve, dei mini-filmati da 6 secondi.

Il primo video-tweet è stato di Dick Costolo, CEO di Twitter, che in soli 6 secondi ha illustrato perfettamente come preparare una tartare di filetto.

Attualmente Vine è disponibile solo per iPhone e iPad, ma sicuramente a breve verrà lanciata anche la versione per Android, dal momento che questa piattaforma pare destinata a rivoluzionare il modo di postare sui vari social network.

Dal canto loro gli altri due colossi non sembrano voler stare a guardare, Facebook si è già attivato facendo un lieve "ostruzionismo" non permettendo di condividere i contatti con la neo-acquisita app Vine, mentre Youtube ha rilasciato una nuova versione di Capture, app che consente di postare video direttamente sul tubo, potenziandola con il supporto di filmati Full HD e la condivisione sui principali canali social: Google +, Facebook e Twitter.

Se questa è la direzione che stanno prendendo tutti i social, è molto probabile che la comunicazione attraverso i micro-video diventerà molto importante e di maggiore influenza sugli utenti soprattutto nel mondo del webmarketing, oltre che a renderci ovviamente tutti potenziali registi, proprio come fece Instagram quando ci riscoprimmo tutti fotografi!




venerdì 25 gennaio 2013

Foodsharing: la nuova frontiera Social che evita gli sprechi

La nostra società, ampiamente consumistica, ci invoglia a comprare sempre di più grazie alla pubblicità, a packaging che attirano la nostra attenzione e ad una vasta varietà di scelta.
Sappiamo ormai che il nostro pianeta sta esaurendo le sue risorse e che il divario tra ricchezza e povertà è sempre più ampio, ma dalla Germania arriva un nuovo modo di utilizzare il cibo che non consumiamo: il Food Sharing.


Metà del cibo che viene prodotto nel mondo, circa due tonnellate, viene buttato benchè in parte sia ancora commestibile; la colpa è delle date di scadenza troppo rigide a volte ma anche delle offerte nei supermercati che invogliano i clienti a far scorte di prodotti alimentari che non consumano. L’idea, inizialmente sfruttata solo da poche famiglie di Colonia che si scambiavano il cibo che rischiava di finire nella spazzatura, pian piano è diventata un trend, trasformandosi in  un’associazione che ha lanciato il portale Foodsharing.de, operante in tutto lo stato.

"Vogliamo dimostrare – ha spiegato Valentin Thurn, autore del documentario Taste the Waste, durante il lancio – che i generi alimentari hanno un valore ideale e che il cibo si può condividere, senza buttare tanti soldi". Guardando il portale si possono trovare le offerte più impensate: dalla pasta alla birra, fino a “tanta tanta cioccolata” in offerta a Weimar. Tutto quello che viene offerto è ovviamente in buone condizioni e non supera la data di scadenza, si può indicare anche il giorno in cui si può ritirare il tutto. In pochi mesi di vita sono stati condivisi poco meno di 700 kg di cibo da circa 4800 persone.

La piattaforma è aperta anche a commercianti, ad esempio ristoranti che non possono somministrare ai clienti per legge alcuni alimenti ancora buoni oppure gli avanzi di qualche banchetto di nozze. La regola è solo una: “non dar da mangiare agli altri quello che non vorresti mangiare tu”.

Ben presto il foodsharing arriverà anche in Italia seguendo l’onda del car & bike sharing, dando la possibilità a milioni di persone di condividere il loro frigorifero e aiutare le persone che hanno difficoltà a procurarsi ogni giorno da mangiare.

giovedì 24 gennaio 2013

Cosa sei disposto a fare per 5 euro?

Di freelance oggi è pieno il mondo! In italia abbiamo iniziato ad usare questo termine, molto "fashion", ma che non rappresenta altro che il libero professionista. 

Il freelance, o libero professionista, è quella figura che, acquisite determinate abilità (skill) le mette al servizio di più persone/clienti, per la realizzazione di lavori di differenti competenze. 
Ecco quindi che un freelance potrà essere un grafico, un web master, un giornalista, un personal shopper, un consulente di immagine, ecc.

Oggi, lo sappiamo bene in Italia, il problema è quello di trovare un lavoro che possa offrire stabilità, quindi molte persone si prestano a fare "microlavori" aiutati anche dalle grandi potenzialità del web, che sostanzialmente abbatte le distanze e amplia i rapporti di lavoro.

Stiamo parlando di quello che nel web, ormai da qualche anno, si chiama GIG.

La gig non è altro che una prestazione occasionale di breve durata e che investe una moltitudine di specialità e competenze; no no, non mi riferisco a qualcosa di sessuale...mi spiego meglio:

Sul sito gigbucks.com vi sono una moltitudine di richieste e di offerte per prestazioni più disparate: creare un motivo musicale, proposte per aggiungere 50 amici su facebook, creazione di grafiche particolari, e via discorrendo; tutto è diviso per categorie e soprattutto, tutto per 5 dollari.
E' proprio questo il segreto: fare incontrare domanda e offerta. Il valore aggiunto per chi offre è che i lavori si basino sulle specialità di colui che presta il servizio, e per chi cerca è di trovare prestazioni a basso, anzi bassissimo, costo.

La "gigonomics" nasce negli Stati Uniti nel 2009, con l'intento di riuscire a costruirsi un vero e proprio reddito fisso mensile esercitando piccole prestazioni lavorative
Il fenomeno delle gig's sta andando piano piano espandendosi, anche se ancora non è molto conosciuto.
Se volete approfondire l'argomento vi consiglio di visitare anche microworkers.com, e www.peopleperhour.com, entrambi per gli Stati Uniti, mentre uno dei primi in Europa è  www.geniuzz.com

Sul sito www.cinquee.it è nato anche per l'Italia il portale delle gig, che fra offerte di prestazioni un pò "farlocche" (si vocifera di annunci come "faccio il nipote di Mubarak per 5 euro" ), compaiono anche già una buona quantità di offerte serie, ad esempio la realizzazione di  app per Android, oppure girare video di innamorati, ecc.

E voi? Cosa siete disposti a fare per 5 euro?

mercoledì 23 gennaio 2013

Atari: game over o insert coin?

:Avviso ai nostri lettori: questa notizia potrebbe urtare la sensibilità dei nostalgici.
Atari ha dichiarato il fallimento, la storica società che fece il boom nell'industria dei videogiochi negli anni '80, di recente ha comunicato la decisione per cui la divisione americana ha scelto di separarsi dalla casa madre francese, già in declino dal 1999.

La storia di Atari comincia nel 1971, fondata da Nolan Bushnell e Ted Dabney; ben presto la società diventa leader del settore dei videogame, con giochi come Pong - la mitica pallina bianca che "sbatteva" a destra e sinistra sulle due stanghette, simulando una partita di tennis molto stilizzata - o Pac-Man - in cui la tre quarti di sfera gialla che fungeva da protagonista, doveva mangiare tutti i biscottini sparsi nello quadro evitando di farsi prendere dai fantasmi - ed altri game indimenticabili come: Asteroids, Centipede, Lunar Lander e molti altri. Anche Steve Jobs per un periodo contribuì alla crescita di Atari lavorando, nella sezione americana della società, al miglioramento del prototipo hardware.

Purtroppo l'arrivo di console più innovative come quelle di Nintendo e Sega, la stasi dal punto di vista innovativo e l'incapacità di stare al passo coi tempi, relegarono Atari in secondo piano nel mondo di videogiochi e non permettendo alla società di registrare utili per tutti questi anni.

Tutte le console di videogame dal 1970 ad oggi:




Dunque la scelta della divisione americana di separarsi da quella francese, potrebbe segnare un definitivo "game over", oppure una mossa per riaccendere i riflettori sul marchio Atari, per il quale alcuni ipotizzano un rilancio su supporti mobile e tablet. Ambiti a cui in realtà ci si è già affacciati sfruttando l'onda del retrogaming (come Pong World e Atari’s Greatest Hits), ossia riproporre i grandi videogame classici del passato su smartphone e tablet di ultima generazione, ma i risultati di questo nuovo business non sono stati all'altezza dei grandi numeri che il mercato moderno ormai impone.

Il messaggio di Atari in questo momento sembra rivolto soprattutto ai noti grandi investitori che stanno rivoluzionando il mercato della comunicazione digitale: Apple, Facebook, Google & co.

Chi salverà il papà di Pac-Man dall'ultimo letale fantasmino?




martedì 22 gennaio 2013

5 modi per trasformare vecchi oggetti in Oggetti di Design

Ogni mattina mi sveglio e mi trovo circondata da cose vecchie, che purtroppo non espletano più la loro funzione e mi chiedo: Come faccio a riutilizzarle e a trasformarli in oggetti belli e utili?

Cercando sul web ho trovato moltissime idee e vi mostrerò le 5 idee più belle per riciclare i vostri vecchi oggetti:

1) Da Floppy disk a Bloc Notes

Nonostante la nostra sia un' era piena di oggetti e gadget tecnologici , tutti noi abbiamo bisogno di un bloc notes per prendere veloci appunti: possiamo crearlo tranquillamente con due floppy disk bucati e rilegati.


2) Da un tappetino per yoga ad una custodia per Pc

Yoga e pc non vanno quasi mai d'accordo...Tranne in questo caso, in cui da un tappetino per yoga possiamo creare una bellissima e morbida custodia per PC.


3) Un lampadario dalle vecchie cassette

Tutti noi nostalgici amanti della musica abbiamo una collezione inutilizzata di musicassette, ma cosa possiamo farne? Incollandole una all'altra possiamo creare un bellissimo lampadario, e per chi vuole osare ed avere un effetto più "pop" , si possono utilizzare anche quelle colorate.


4) Da vecchie racchette di tennis a specchi vintage

Basta portare in una vetreria delle vecchie racchette per farsi tagliare un fantastico specchio su misura con pochi euro da appendere in camera .

5) Da vecchie carte di credito a bellissimi plettri

Le vecchie carte di credito possono essere utilizzate dai musicisti per trasformarle in plettri con un fantastico strumento che permette di tagliare le carte di qualsiasi tipo e spessore.


E voi cosa ne dite? Utilizzerete questi pochi consigli per trasformare i vostri vecchi oggetti in oggetti di design?

lunedì 21 gennaio 2013

A volte ritornano: online il nuovo MySpace


Alzi la mano chi di noi non ha avuto nella propria vita un profilo MySpace.
Se siete dei nostalgici dei primi social network e ricordate con affetto la vostra pagina, non temete, MySpace è tornato.
Non si sa ancora di preciso se sarà il tentativo di un salvataggio in extremis o un'azzeccata mossa commerciale di Justin Timberlake. Probabilmente entrambe, ma sarà il tempo a dirci se il noto attore e cantante "made in Usa", ha fatto la mossa giusta acquistando MySpace (in società con la Media Group) alla modica cifra di 35 milioni di dollari.

Un tuffo nel passato
Questo social network nasce nel 2003 e dopo poco viene acquistato da Rupert Murdoch, che ne rimane in possesso fino al 2011. Durante i suoi primi anni di vita diventa un must-have per chiunque, ma soprattutto per artisti e gruppi musicali, grazie al player presente su tutte le pagine in cui si può caricare la propria musica. Un'opportunità sfruttata da molti artisti, come ad esempio Mika, per cui MySpace è stato un trampolino di lancio, portandogli grande successo mondiale in rete prima ancora dell'uscita di un vero e proprio disco. Ma dopo il grande boom iniziale, intorno al 2006 inizia il suo declino, ed è abbastanza facile capirne il motivo quando le cause principali si chiamano Facebook e Twitter.

Da qualche settimana MySpace è stato "rianimato" da Justin Timberlake che, dopo averlo comprato, ne ha programmato il rilancio proprio in concomitanza con l'uscita del suo ultimo singolo, Suit & Tie che, neanche a dirlo, è disponibile in streaming sul sua nuova pagina MySpace.

Ma cosa è cambiato sul nuovo MySpace?
Già dall'homepage che ci accoglie cliccando su new.myspace.com, capiamo che questo social ha mantenuto una forte connotazione musicale. Infatti il caratteristico player musicale e tutte le sue funzioni relative alle playlist sono ancora presenti. 

La nuova grafica è stata studiata per essere un mix tra i social di maggiore successo. Grande impatto visivo per la possibilità di avere un pagina profilo full-screen e per l'utilizzo delle immagini, che avvicina il nuovo MySpace a Pinterest come concetto di navigazione tra le varie pagine e preferiti. 

Tre le nuove funzioni c'è la possibilità di condividere di musica, video, foto ed aggiornare il proprio stato, ed in questo Twitter e Facebook possono essere state delle ottime "muse ispiratrici".

Riuscirà il nuovo MySpace a ri-conquistare le vette dei social network più utilizzati? Sicuramente dovrà fare i conti con il fatto che il suo target è sempre più orientato alla musica, il che per forza di cose restringe il suo campo d'azione, soprattutto se paragonato ai due colossi citati sopra.

In ogni caso questo si capirà solo nei prossimi mesi, ed anche da quanto artisti, produttori e tutta la cerchia di figure che ruota attorno all'ambiente musicale, troveranno in questo social un mezzo valido per promuovere i loro progetti, perchè ormai l'abbiamo imparato: dove c'è Social, c'è Business!

E voi darete una seconda chance al nuovo MySpace?





venerdì 18 gennaio 2013

HAPIfork: Imparare a mangiare con la tecnologia

Abbiamo visto recentemente quanto il nostro stile di vita viene continuamente condizionato dagli oggetti tecnologici che utilizziamo. Ormai anche le diete sono curate da un'App e si sta provando a trovare continuamente dei modi per vivere meglio grazie alla nostra dipendenza dagli smartphone.

Dall'azienda francese HAPIlabs e dal genio creativo di Jacques Lepin, è stata recentemente presentata al Ces 2013 di Las VegasHAPIfork, una forchetta elettronica in versione Bluetooth o connessa direttamente al pc, che permette di capire grazie ad un App disponibile sia sul mercato Android che Apple, cosa mangiamo , quanto e soprattutto quanto velocemente.


Alcuni studi infatti legano il fattore della velocità della masticazione all'aumento dell'obesità, più mangiamo veloci, più ingrassiamo.
Un sensore capacitivo registrerà quindi ogni boccone, sfornando una media assoluta del numero di bocconi in un minuto, nonchè la durata del pranzo o della cena. Inoltre se la nostra velocità risulterà troppo elevata,il dispositivo incomincerà a vibrare, dandoci l'input di rallentare il nostro ritmo.




Sicuramente essere così a lungo osservati può essere un po' asfissiante, ma molto funzionale in quanto il dispositivo riesce a raccogliere i dati sulle nostre abitudini alimentari, monitorare il battito cardiaco e permette di ricevere consigli sull'alimentazione via usb o Bluetooth.

"Un sacco di gente mangia più rapidamente di quanto dovrebbe e non riesce a realizzare che non è un atteggiamento salutare visto  che ha pessime ricadute sulla digestione e sul controllo del peso" dice Andrew Carton, presidente di HAPIlabs USA.

Il design è minimale, acciaio e plastica in colori fluo, che nascondono la porta mini usb per la connessione, il peso è di 65 grammi e anche il prezzo risulta "abbordabile", circa 99$ per la versione Bluetooth che uscirà a Luglio .

Se neanche il controllo di HAPIfork basta, legato alla app c'è un ferreo programma di addestramento di tre settimane basato sul proprio profilo online, da cui recupera i dati su come e quanto mangiate, ma non barate...dovete portarla sempre con voi!


giovedì 17 gennaio 2013

Ricette & Tutorial

Le ricette ci insegnano, oltre a quali ingredienti utilizzare in cucina, anche la metodologia per la preparazione di un piatto che ci piace.

Anche il web ha le sue ricette che spiegano quali "ingredienti" utilizzare (i software, un linguaggio di programmazione, ecc) e le varie metodologie per la preparazione del nostro "piatto" virtuale, i tutorial.

In rete si possono trovare una quantità esagerata di tutorial, che spiegano nel migliore dei modi come realizzare una pagina web o un intero sito, come utilizzare al meglio Office, come installare una stampante...potrei continuare per altre 100 righe presentandovi una serie infinita di tutorial presenti in rete su altrettanti infiniti argomenti, ma vorrei concentrarmi su quello che è il mio campo, ovvero la grafica e di conseguenza la creatività che, se mi passate il termine culinario, ci sta come il cacio sui maccheroni.

Personalmente trovo che i tutorial siano molto utili per chi si affaccia al mondo della grafica e voglia imparare ad usare i principali software come Photoshop, Illustrator, Gimp o 3d Studio Max. In questo post voglio suggerire alcuni siti dove poter trovare ottimi tutorial con diversi gradi di difficoltà, sperando possano aiutarvi nello stimolare la creatività...con me ci sono riusciti!

Su blographik.it avrete la possibilità di cimentarvi su una quarantina di tutorial di diverso livello per migliorare la vostra abilità con Photoshop!

Se siete già degli users già navigati, vi consiglio psd.tutsplus.com, i tutorial richiedono sicuramente un "tempo di preparazione" maggiore, ma il risultato è di sicuro impatto visivo!


Su www.melissaevans.com troverete una selezione di tutorial disparati che vanno da quello per imparare ad usare il pen tool, a quello per creare disegni partendo da una foto reale.


Gli esempi che vi ho riportato finora sono tutti tutorial che definirei "classici", ovvero creati attraverso una serie di indicazioni scritte e coadiuvate da foto dei vari passaggi da realizzare per arrivare al lavoro finito. Se facciamo fatica a seguire delle indicazioni scritte possiamo sempre consultare i video tutorial, altra tipologia di tutorial, ma col medesimo scopo, ovvero quello di insegnare e prendere dimestichezza con i vari software. 
Su total-photoshop.com potrete accedere ad una quantità praticamente infinita di video tutorial free che spiegano, oltre a Photoshop, anche altri software Adobe e alcuni CMS tra cui Wordpress.

Inutile dire che, se siamo interessati ai video tutorial, c'è sempre il caro e vecchio Youtubeche cercando le parole "tutorial" più il software che volete imparare ad utilizzare, vi darà risultati innumerevoli, come innumerevoli saranno gli "intrusi": tutorial su come truccarsi, come costruire un muro di cartongesso, come realizzare un bracciale catena e filo di cotone, ed anche tutorial su come preparare un buon piatto di pasta alla carbonara...ah no...quella è una ricetta...

mercoledì 16 gennaio 2013

Facebook svela la novità: Graph Search

Alle ore 19 di ieri finalmente Mark Zuckerberg ha svelato la vera novità di Facebook, che ha sbaragliato tutte le ipotesi fatte in rete fin dall'annuncio della conferenza stampa del 15 Gennaio. Ebbene, la novità si chiama Graph Search, e consiste in un motore di ricerca interno che permetterà di trovare quello che cerchiamo tra le nostre connessioni Facebook: informazioni, foto, recensioni e "like" dei nostri amici.


Questa innovazione sulla lunga potrebbe far vacillare non poco Google, leader delle ricerche online, dal momento che il motore interno di Facebook cercherà tra una serie di parametri e in un "territorio" proibito a Google, per ovvie ragioni di privacy. Ragioni che comunque sussiteranno anche sul social network più famoso al mondo, perchè le nostre impostazioni di privacy, se correttamente pianificate, non saranno oggetto delle ricerche dei nostri amici e non.

La vera differenza tra i due motori sarà il campo dettagliato con cui poter effettuare le ricerche su Facebook. Esempio: se su Google cerchiamo ad esempio un locale o un negozio in una determinata città scriviamo "parrucchiere a Torino", su Facebook potremmo cercare la stessa cosa ma tra i nostri amici, ossia "parrucchiere a Torino in cui sono stati i miei amici" e avere subito una serie di risultati che potremmo leggere in una luce diversa, ossia come fossero consigliati dai nostri amici, oltre che da un bacino di utenti che sfiora il miliardo di iscritti. Sì, perchè la ricerca non si ferma solo a ciò che abbiamo in comune con i nostri amici, ma volendo si estende a tutto il network di Facebook, insomma una ricerca sempre più social.


Alla luce di questa novità è evidente quanto si amplificherà l'importanza di essere presenti sui social per le attività commerciali, per le quali non sarà sufficiente solo esserci. Fondamentale diventa una gestione ragionata e smart delle proprie pagine e dell'interazione attraverso di esse con i propri clienti/consumatori, vera arma della fidelizzazione, della brand reputation e del marketing 3.0.




martedì 15 gennaio 2013

I 5 migliori utilizzi per i Qr-Code

Li abbiamo visti dappertutto, su cartelloni pubblicitari, sul packaging dei nostri prodotti, nei volantini dei grandi magazzini, ma spesso ci siamo chiesti: Saranno davvero così utili per aumentare la visibilità delle nostre campagne marketing?

La realtà è che si, i QR-Code , possono essere utilissimi da implementare nelle nostre campagne...
Se solo sappiamo come farlo in modo creativo!

Iniziamo con un po' di storia...

Il QR-Code (acronimo di Quick Response) nasce nel 1994 da Denso Wave che utilizza nei magazzini della Toyota i suoi quasi 7.089 caratteri numerici (o 4.296 alfanumerici) per agevolare lo stoccaggio e , progressivamente, viene sviluppato fino all'attuale utilizzo nella telefonia mobile, nel web e  nelle riviste.
Dal Giappone all'Europa, la diffusione è stata breve, tanto che in Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito, nel 2012 l'utilizzo è cresciuto del 95%.

Ma come lo possiamo utilizzare in modo creativo?

Certo, gli utilizzi sono moltissimi, ma ormai è davvero difficile trovare qualcosa che non sia stato già fatto, così abbiamo selezionato i 5 migliori utilizzi per i Qr-code!

1) Il Qr Meridiana

Per lanciare una promozione a tempo, l'E-mart (la versione Coreana di Wal-mart) ha progettato un Qr-Code a forma di meridiana. 
Se c'è il sole si formano delle ombre che permettono al Qr-code di rimanere attivo per un'ora, il tempo di approfittare dell'offerta e di fare una fantastica operazione di retail marketing!



2) Il Qr-code per il turismo

Nella città di Monmouth, in Galles, hanno pensato durante un dibattito al TEDx di Bristol al fantastico progetto Monmouthpedia: i cittadini e i commercianti affiggono sui luoghi di interesse più importanti della loro città un cartello recante il Qr-Code ed il logo di Wikipedia: utilizzando l'app per decifrare il codice con lo smartphone, si aprirà la scheda relativa sul sito di Wikipedia, per entrare in un museo finalmente interattivo.

3) Qr-code...Da bere!

Con Guinnes QR Cup, anche bere una birra con gli amici può essere un' esperienza Social ed interattiva...In che modo? Guinnes ha fatto stampare sulle sue famose pinte, dei Qr-Code che possono essere decodificati solo se riempiti dalla famosa birra scura. Il codice ti darà la possibilità di condividere con il mondo il sapore della buonissima birra irlandese.


4) Un Qr...Goloso!

L'agenzia RedPepper di Atlanta ha costruito un intero Qr-code fatto di...Oreo! La campagna, creata per la famosa azienda produttrice di dolciumi, ha necessitato l'impiego di 411 biscotti Oreo, per un fantastico Qr scansionabile con una qualsiasi app dedicata alla decrittazione del codice.

5) Un tattoo animato!

Il tatuatore K.A.R.L. in diretta sui social networks , per la prima volta ha creato un tatuaggio compreso di Qr- Code...potete vedere il fantastico effetto su questo video:

Più interattivi di così!






Così vi abbiamo mostrato i 5 modi creativi per utilizzare il Qr-code, e voi? Come lo vorreste impiegare?

lunedì 14 gennaio 2013

5 app per tornare in forma dopo le feste

Prima, dopo e durante i giorni di festa l'unico pensiero che aleggia nelle nostre menti è: "Ho mangiato troppo!". Inizia così un periodo di "disintossicazione" da cibo a base di dieta e palestra, che ognuno personalizza poi con i propri escamotage per evitare tentazioni alimetari e tornare in forma.

Ebbene, pensavate che non esistesse un' app capace di aiutarvi a recuperare questa agognata forma? Invece c'è, e molto più di una: le app che parlano di dieta, movimento, calorie e quant'altro, sono molto ricercate e soprattutto scaricate in questo periodo.

Noi vi aiutiamo a scegliere la vostra preferita, dopo aver stilato la nostra personale classifica delle app utili per restare o tornare in forma.

app per la dieta

# iDieta, un app semplice e intuitiva che offre il conteggio delle calorie di tutti i cibi, il consumo di calorie per ogni attività fisica (dai lavori di casa alla corsa nel parco), formule per mantenere/perdere peso e trucchi per non ingrassare (ricette light, consigli, etc.).

RunKeeper, alimentazione a parte, anche muoversi ha un'importanza fondamentale e quest'app ci aiuta a monitorare i nostri allenamenti. Attraverso il GPS tiene traccia di tutte le attività di fitness (camminate, corse, sciate, bici, escursioni), fa grafici con i risultati delle nostre performance e ci aiuta a raggiungere l'obiettivo prefissato, insomma un vero allenatore tascabile!

# Meal Snap, più che un'app una magia. Con quest'applicazione possiamo fotografare ciò che stiamo per mangiare ed automaticamente viene calcolata una stima delle calorie presenti nel nostro piatto...sapere quanto stiamo per "ingrassare" non è mai stato così semplice!

# Ginnastica da ufficio, quanto durano i buoni propositi di andare in palestra almeno 3 volte a settimana? Se siete tra quelli che dopo il primo mese già cominciano a vacillare questa è l'app che fa per voi. Come si intuisce facilmente dal nome, quest'applicazione propone consigli ed esercizi molto semplici per allenare il nostro fisico in pochi step, soprattutto quando stiamo seduti alla scrivania o davanti computer. In questo modo,  non avremo più scuse per rimandare l'appuntamento con il fitness.

# Prova costume, non è mai troppo presto per parlare di prova costume e infatti quest'app, dopo averci detto il nostro peso forma ideale (calcolato in base a nostro peso/altezza), ci aiuta a raggiungerlo suggerendoci una dieta suddivisa per ogni pasto della giornata, che potremmo salvare ed avere sempre con noi sullo smartphone.

Allora, siete pronti a questo ennesimo uso del vostro smartphone, che dopo aver fatto qualsiasi cosa gli abbiate chiesto, ha tutte le carte in regola per diventare anche il vostro personal trainer?

venerdì 11 gennaio 2013

Facebook e il mistero del 15 Gennaio...

Il tam tam della notizia è cominciato ieri, ovvero da quando Facebook ha invitato le più importanti testate giornalistiche mondiali ad un evento fissato per il 15 Gennaio alle h19 (ora italiana), presentandolo in maniera ammiccante e cercando di stuzzicare la curiosità: "Come and see what we’re building", ossia "Vieni a vedere cosa stiamo costruendo".

Ma cosa starà bollendo nel pentolone di Mark Zuckerberg?

Sono 4 le ipotesi che si stanno rincorrendo sulla rete:

#1 Facebook-fonino
E' di quest'estate la notizia dell'assunzione di ex dipendenti Apple da parte di Facebook, ma forse è un indizio cronologicamente troppo recente per pensare che questi ingegneri siano stati impiegati nello studio del nuovo smartphone targato Facebook (di cui si parlava tempo fa dopo l'accordo con Htc), eppure c'è chi sospetta proprio questo...

#2 Restyling grafico
Seconda ipotesi, forse la più vicina alla realtà, è l'introduzione di modifiche grafiche e di visualizzazione alle nostre pagine Facebook. Una di queste potrebbe essere la modifica dell'attuale timeline, con voci di menù come informazioni, amici, foto ed altre che faciliterebbero la navigazione nel profilo dell'utente. Oltre a questo si ipotizza anche un ritorno alla visualizzazione ad una colonna, dopo le numerose proteste di molti utenti, rimasti restii fino all'ultimo nel cambiare la visualizzazione del proprio profilo.

#3 Video chiamate
Sembra che l'evento misterioso possa svelare anche questo, ossia la possibilità di effettuare dall'app Faebook Messenger delle video chiamate gratis, sfruttando il sistema Voip e lanciando di fatto un servizio in concorrenza con Skype.

#4 Ritiro dalla Borsa
...ultima ipotesi, non per importanza ma per probabilità, il leader mondiale dei social network potrebbe decidere di rititare i suoi titoli dalle quotazioni. Fin dall'inizio, la situazione non è mai stata florida e i titoli non hanno mai avuto quel boom che ci si aspettava, nonostante proprio ieri si è verificato un piccolo rialzo dopo l'annuncio dell'evento del 15 Gennaio.

Dunque, restiamo in attesa di capire quale di queste ipotesi vedremo realizzata, o quale sarà quella che le spazzerà via tutte...solo una cosa vogliamo segnalare a Mark Zuckerberg: se ti sei dimenticato di spedire il nostro invito, trovi tutti i nostri riferimenti alla pagina contatti.

giovedì 10 gennaio 2013

Twitter sfida Google News e diventa aggregatore


Twitter è sempre stato un social network perfetto, tranne che per una cosa: La mancanza di contenuti approfonditi e ampliati. Negli ultimi anni ci siamo inventati ogni modo per comprimere in 140 caratteri i nostri pensieri, ora la rivoluzione digitale impone che i contenuti siano anche approfonditi, come abbiamo visto in molti dei nostri articoli.

Il box dei trend in questo momento prende l’hashtag (le parole con suffisso #) in modo “generale”, ovvero prendendo anche i tweet che non necessariamente centrano con la notizia correlata, quello che Twitter ha in mente è riempire il divario con chi produce notizie, agenzie e testate in primis, offrendo contenuti più precisi. Il social ha quindi comunicato la nuova funzionalità di ricerca che permetterà a Twitter di diventare un contenitore di break news e ultime notizie. Sul blog degli sviluppatori di Twitter si legge: “Le persone digitano parole da ricerca di cui probabilmente non hanno mai letto prima quindi è impossibile sapere senza un contesto specifico cosa vogliono dire , come si fa a sapere un termine si riferisce alla politica piuttosto che allo sport, o ad accessori per l’ufficio?”.

Ma come funzionerà realmente questo nuovo servizio?
Con la nuova ricerca quando un nuovo termine comincia a essere virale sulla piattaforma la nuova API di Twitter invierà la query al servizio Mechanical Turk di Amazon, formato da un team di persone che vaglierà le notizie per aggregarle non più semplicemente in base numerica, come succede attualmente, ma anche in base contestuale, molto più similmente a quello che fa Google con Knowledge Graph.

Inserendo questa nuova funzionalità, Twitter avrà tanti collaboratori sparsi per il pianeta che di loro spontanea volontà posteranno foto, video e storie che saranno raggruppate meglio e categorizzate individualmente. E’ la nuova era dell’Agenda Setting, per la prima volta stilata dalle persone verso i media e non viceversa. In questo modo Twitter cambia del tutto e passa dall’essere solo un social network all’affacciarsi pesantemente al mondo dei motori di ricerca, alzandosi di livello dalla lotta per il dominio dei social con Facebook.

Il Prof. Davide Bennato dell’Università di Catania, che si occupa da anni di come i social network contribuiscano a fornire una visione reale, non parallela, della società dice sull’argomento: “In un certo senso questo cambiamento rilevante, è una sconfitta per i sostenitori degli algoritmi automatici. La verità è che non funzionano, almeno fino a quando non assumeranno una forma più umana, quasi semantica, un ritorno a pensare come l’uomo e meno come macchina”.

Voi cosa ne pensate? Torneremo ad essere sempre più uomini e meno macchine?

mercoledì 9 gennaio 2013

Le sexy App più scaricate

Oggi torniamo a parlare del mondo delle app e nello specifico di quelle "sexy", con contenuti espliciti che Apple per molto tempo ha cercato di arginare e tenere fuori dal suo App Store. Ebbene, anche l'azienda di Cupertino alla fine ha ceduto alle lusinghe economiche di un mercato che non conosce crisi.

Infatti facendo una ricerca con la parola "sesso" nello store, ecco quali app mi sono apparse nell'ordine:
- Sex Position, le 69 posizioni divise in categorie (orali, faccia a faccia, etc.)
- un manuale di Sex Food per preparare cenette afrodisiache
- il sito di incontri Badoo
- i giochi erotici per coppie sposate, Sex & Marriage, in cerca di idee creative
- una versione sexy del gioco della bottiglia chiamata Exotic Adult Party Games
Sex Personal Trainer, che tieni traccia dei propri progressi sessuali, analizzando fattori come durata, forza e intensità

Ce n'è veramente per ogni esigenza e la maggior parte sono gratis, tanto che da un pò di tempo a questa parte è possibile scaricarle gratuitamente dal sito Sex App Shop TM, un vero e proprio sexy shop virtuale per app "un pò porno". Insomma, sono lontani i tempi in cui Steve Jobs a proposito della pornografia aveva detto: "Quelli che vogliono del porno, possono pure comprare un Android"...

Infatti, per quanto riguarda gli smarphone Android, le app sexy sono una realtà da parecchio tempo, soprattutto dopo l'avvento di Mikandi, uno apposito store per Android lanciato un paio di anni fa, in cui si possono trovare contenuti hot ed espliciti, ovviamente vietati ai minori. Nel video  viene spiegato molto bene come funziona questo store e le sue potenzialità, anche dal punto di vista degli sviluppatori di app.


La conclusione...? Facile, il business delle app abbinato al sesso...tira più di un carro di buoi, dal momento che due colossi come Apple e Android hanno costruito un apposito spazio per tutti i loro contenuti hot.

martedì 8 gennaio 2013

Android Vs. Tizen: scontro tra titani

E così finisce un mito: Tramite un' e-mail indirizzata a Bloomberg , il famoso quotidiano sulla finanza, Samsung ha ufficialmente confermato il divorzio con Android a favore del nuovo sistema Tizen, realizzato in collaborazione con NTT DoComo, Vodafone e Intel.

L'obbiettivo dell'azienda Sudcoreana è quello di ridurre sempre di più le distanze da Google dopo l'acquisizione della Motorola, in previsione di un futuro divorzio.

“Tizen è nato nel momento in cui Samsung ha sperato di alleggerire la propria crescente dipendenza da Google preoccupata che la sua posizione di primo piano nel mercato degli smartphone potesse affievolirsi dopo l’accordo con Motorola” ha commentato Byun Han Joon, analista di KB Investment.



Non si hanno ancora a disposizione i particolari della data di uscita , il mercato di riferimento e i tipi di device su cui verrà lanciato l'OS.

La piattaforma nasce nei laboratori della Linux Foundation , sviluppato come OS Open-Source e sembra che sia un'ottima base per lo sviluppo di applicazioni con HTML 5.
La presentazione di Tizen sarà l'evento più atteso del MWC di Barcellona , l'evento fieristico che si tiene ogni anno in Spagna.

La commercializzazione si aprirà difficilmente subito ai mercati mondiali, anche perchè , ammesso che la vendita dei nuovi smartphone e tablet possa avvenire anche negli Stati Uniti, sarà difficile competere con iPhone e gli stessi smartphone Samsung, soprattutto per quanto riguarda il proliferissimo mercato delle App.

lunedì 7 gennaio 2013

3 motivi per cui i Social non uccideranno i Blog


Vivere nell'epoca del web marketing 3.0 significa per un'azienda rivedere la propria scala delle priorità. Il presidente di The Foundation on Economic Trends di Washington D.C., Jeremy Rifkin lo espone con chiarezza quando dice che:
"Il reale valore nel terzo millennio delle aziende e dei manager che  le dirigono, non sarà  il  fatturato che essi producono, bensì il numero e la qualità delle relazioni da essi instaurati con i propri target interlocutori e di riferimento interni ed esterni"



Questo significa che l'interazione e la conoscenza dei propri utenti/clienti/consumatori, sono diventate i punti su cui ogni azienda dovrebbe focalizzare le proprie azioni di marketing, azioni che ormai passano per lo più dalla rete.

I canali fondamentali (e fondamentalmente più usati) per fare web marketing attualmente sono:
# Social network         # Blog         # Community

Tralasciando per il momento l'ultima voce (Community), possiamo concentrarci sul perchè, dopo un primo momento in cui si pensava che i Social network avrebbero decretato la morte dei Blog, questa cosa sul lungo periodo non è accaduta, anzi è molto probabile che assisteremo alla rinascita dei Blog, come spiega bene Dario Salvelli sull'Espresso.

3 motivi per cui i Social Network non uccideranno i Blog

1] Contenuti
Dal momento che il leader dei motori di ricerca Google sta affinando le tecniche di indicizzazione dei siti web dando sempre più valore ai contenuti, i Blog hanno riacquistato senso di esistere e soprattutto valore in quanto creatori di contenuti originali e sempre aggiornati.

2] Grafica
Le pagine dei Social network hanno un layout grafico standard, personalizzabile solo in determinati elementi come foto e in alcuni casi sfondi. Questo, per le aziende che puntano sull'immagine coordinata può risultare limitante. Sui Blog questi limiti non ci sono perchè la grafica è totalmente personalizzabile: struttura dei contenuti, loghi, font, colori aziendali, sfondi...tanto che i Blog spesso vengono integrati negli stessi siti web aziendali, senza sembrare un elemento separato dal resto delle pagine istituzionali.

3] Approfondimenti
In questo senso i Blog hanno completamente un'altra funzione rispetto ai Social network, funzione che però non li allontana, bensì li mette in stretta collaborazione. Esempio: se vogliamo farci conoscere, su Twitter abbiamo 140 caratteri per lanciare un messaggio interessante, che attiri l'attenzione e inviti a cliccare su una pagina di approfondimento, ovvero quella di un sito web aziendale o ancora meglio del Blog aziendale in cui avremo inserito contenuti freschi (come spieghiamo nel punto #1). La sintesi dei Social network è una potenzialità sfruttabile a pieno quando il loro fine ultimo è puntare ad una pagina di approfondimento, utile agli utenti che ne vogliono sapere di più e utile per veicolare attenzione e traffico dove decidiamo noi.

Viviamo in un'epoca in cui questi strumenti di comunicazione online sono come un megafono nelle mani degli utenti, che consapevoli del loro potere usano questo megafono a vantaggio proprio e di tutti i consumatori. Le aziende devono ormai tenere conto di questo ed intervenire con azioni di marketing non più push, ma volte all'ascolto e all'interazione con i clienti.
In questo caso Social network e Blog sono grado di collaborare in maniera ottimale e su un target di utenti ad ampio raggio.


venerdì 4 gennaio 2013

Greendrops: L'applicazione Iphone per la vita Green

Nei miei buoni propositi per l'anno nuovo c'è quello di vivere una vita più "verde" , più ecologica e di trasmettere questa passione a più persone possibili.
Nella mia continua ricerca, nel tentare di coniugarla con il mio lavoro e con le abitudini che ho sempre avuto, ho trovato un'applicazione davvero utile , che sono felice di condividere con i lettori di questo blog.

Greendrops si propone di educare i suoi utilizzatori ad uno stile di vita più rispettoso per l'ambiente, aiutando a calcolare il proprio consumo energetico e le emissioni di CO2 derivate dai propri comportamenti.



Il funzionamento è semplice, si inseriscono i parametri dei propri consumi mensili di elettricità , gas e km mensili percorsi in auto.
Se dal calcolo viene mostrato il colore verde , l'impatto ambientale è nella norma , arancione ti sprona a compiere ancora qualche sforzo per migliorarsi, mentre il rosso indica un cambiamento radicale delle proprie abitudini.

Oltre al semplice calcolo, l'applicazione fornisce utili consigli per migliorare il proprio stile di vita , come i consigli sugli elettrodomestici da acquistare e una pratica guida sulla raccolta differenziata.
Non manca ovviamente la parte di condivisione sui Social Network: Infatti l'interfaccia consente facilmente agli utenti di postare i propri consigli su Facebook e Twitter.

L'applicazione è stata ideata da Kiui, azienda italiana che fornisce interessanti consigli sull'eco-sostenibilità e per adesso è disponibile solo per I-Phone, ma speriamo presto si possa avere anche su Android e Windows Phone.



giovedì 3 gennaio 2013

Crowdfunding: ovvero finanziare idee geniali

Il crowdfunding è un'attività nata negli Stati Uniti, letteralmente è la somma delle parole crowd (folla) e funding (finanziamento),  e consiste appunto in un certo numero di persone che uniscono le proprie risorse economiche per sostenere finanziariamente progetti innovativi in qualsiasi ambito, dalla cultura alla scienza, dall'arte alle organizzazioni no profit, dalla tecnologia al design.

Wikipedia spiega il crowdfunding in maniera veramente efficace, definendolo "un processo di finanziamento dal basso che mobilita persone e risorse."

In Italia possiamo considerarci già abbastanza in ritardo rispetto al resto dell'Europa (Inghilterra, Francia e Olanda in primis), in cui quest'attività è molto popolare e riscuote grande successo e partecipazione.

Nel crowdfunding il luogo in cui domanda (progetto) e offerta (finanziamento) si incontrano è il web e nello specifico portali in cui i progetti vengono analizzati (in USA c'è un controllo molto rigido per evitare frodi da parte di imprenditori che in periodo di crisi chiedano soldi per scopi non coerenti con il crowdfunding). Una volta che il progetto ha avuto l'ok dalla piattaforma su cui è stato lanciato, parte la ricerca di piccoli investitori interessati a finanziare.

Semplificando molto, possiamo riassumere graficamente il crowdfunding con l'immagine qui sotto:


 


Ovviamente il tutto è regolamentato in maniera che le idee lanciate, oltre a non essere una truffa, abbiano un senso di esistere e possano essere di pubblica utilità nell'ambito in cui saranno sviluppate.

In Italia il recente Decreto Sviluppo presentato dal Ministro per lo Sviluppo economico Passera, ha messo le basi per regolare anche nel nostro paese questo tipo di attività, in modo da garantire e stimolare gli investitori non professionali a valutare quella che sembra avere tutte le potenzialità per essere una nuova forma di investimento, anche a livello etico e di beneficio comune.

I migliori 5 siti di crowdfunding:
- Kickstarter.com (internazionale)
- Indiegogo.com (internazionale)
Siamosoci.com (Italia)
Eppela.com (Italia)
Starteed.com (Italia)

Per concludere questa breve introduzione al crowdfunding, tematica in forte crescita a cui dedicheremo degli approfondimenti sul blog, possiamo dire che questo fenomeno nasce dall'esigenza di cercare una soluzione per tutti quei progetti e idee che fin'ora non hanno trovato nelle intricate trame della società moderna il giusto riconoscimento e la spinta economica necessaria per crescere e svilupparsi.

Insomma, è un'opportunità molto stimolante anche e sopratutto per i giovani che decidono di buttarsi in una Start-up, per provare a costruirsi un futuro in un mondo in cui le provviste sono pressochè finite e bisogna ricominciare a seminare se si vuole mangiare.






mercoledì 2 gennaio 2013

Come utilizzare Facebook per migliorare il tuo business

I lettori del nostro blog sapranno ormai che i Social Networks non sono mai sfruttati per le potenzialità immense che hanno. Facebook, ad esempio, è spesso utilizzato come una semplice vetrina dei propri prodotti, andiamo quindi a vedere i 5 trucchi per sviluppare il proprio business su Facebook.


1) Pianificate i vostri obbiettivi
facebook marketing
    Non pensiate che la visibilità del vostro marchio o della vostra azienda dipenda dai Like oppure dal 
    numero di amici: infatti le aziende per programmare in modo corretto la propria strategia su
  Facebook devono darsi un obbiettivo da raggiungere, ad esempio l'incremento del numero di visite
  ottenuto sul proprio sito oppure l'aumento delle vendite del prodotto pubblicizzato sul Social.

2) Incrociate i dati
    Avere una vetrina di prodotti su Facebook non serve a nulla se i dati non vengono poi utilizzati in modo
    corretto: Facendo l'esempio di un e-commerce, se il prodotto presente sulla vostra vetrina di Facebook
    ha molti like, inseritelo nella prima pagina del vostro e-commerce.

3) Utilizzate gli strumenti di Facebook
    Sfruttate al massimo gli Insights ovvero le statistiche che fanno vedere in che modo gli utenti
    interagiscono con la vostra pagina fan, è uno strumento utile e soprattutto gratis!

4) Siate coerenti
    Utilizzate lo stesso tono con i vostri clienti (o possibili tali) su tutte le piattaforme Social e possibilmente 
    anche lo stesso aspetto (immagine coordinata). Un utente deve essere in grado di riconoscervi su ogni 
    social utilizzato.

5) Stateci dietro!
    Mettere un link ogni tanto non servirà a nulla: fate della vostra timeline una piazza, invogliate gli utenti
    ad interagire tra di loro e offrite sempre contenuti stimolanti e interessanti.