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venerdì 12 luglio 2013

Il mondo senza Smartphone

Oggi il mio responsabile mi ha sollevato una domanda molto interessante:

"Come sarebbe il mondo senza il nostro Smartphone?"

Bella domanda, davvero!

La nostra vita quotidiana senza lo smartphone sarebbe un incubo, eppure fino a pochi anni fa nessuno di noi si sarebbe immaginato di avere l'esistenza così condizionata da un piccolo apparecchio elettronico.

La mattina mi svegliavo spegnendo la sveglia del mio Nokia3310, non preoccupandomi di romperlo essendo per definizione indistruttibile, mi alzavo facendo colazione con un giornale e passavo il tragitto sui mezzi pubblici da casa a lavoro leggendo un bel libro o al massimo facendo una partita a Snake.
Arrivata in ufficio, non avevo il sentore di cosa fosse una e-mail fino alle 9:00 , quando accendevo il mio pc e  consultavo Facebook giusto nella pausa pranzo. 
Tornavo a casa, passavo un paio di ore e poi uscivo, non preoccupandomi di geolocalizzare la mia posizione e senza che dovessi per forza scattare una foto della mia pietanza.
Alla fine, tornavo a casa.
Fine.
Così tutti i giorni.

La mia vita adesso è parecchio diversa.
Mi sveglio la mattina, ritardo la sveglia del mio iPhone sperando di non farlo cadere, controllo il meteo con un'applicazione per capire come vestirmi, guardo le e-mail e mentre faccio colazione controllo le notizie della giornata.
Mentre vado a lavoro Twitto il mio stato d'animo, faccio una foto ad un gattino e la posto su Pinterest, poi arrivo in ufficio e controllo le altre venti e-mail che sono arrivate nel frattempo, condivido l'articolo del blog, aggiorno il mio profilo su Linkedin e vado a pranzo facendo sapere a tutti i miei amici che il mio panino al formaggio e prosciutto ha un che di speciale con il filtro Lomo.
Torno a casa giocando un po'ad Angry Birds, poi esco e faccio un check in su FourSquare per far capire ai miei amici che sono al solito giardinetto, riprendo un video e lo metto su YouTube, dopo di che torno a casa e avverto tutti del mio arrivo via WhatsApp.
Poi dormo, ma solo facendo uso di un'applicazione che misura le mie onde celebrali e capisce se riposo bene o male.

Ora, siamo sicuri che la nostra vita sia meglio?

Si, se pensiamo che tutto il mondo sia in un piccolo aggeggio, no se pensiamo che ci condiziona talmente tanto la vita da non poter più lavorare e pensare in modo non schematico.

Vi lascio questo quesito e spero che rispondiate in numerosi, e vi sprono a guardare un bel video consigliatoci da un nostro lettore (Andrea) che ringraziamo della segnalazione  ;) .


Aggiungici  |  Mail: info@e-deaimage.com

1 commenti:

  1. Il problema e che la nuova generazione non ha vissuto il "NO MOBILE". Sarebbe interessante prenderli e portarli a 10 anni prima ed osservarli.
    Vedere le loro reazioni e come si comporterebbero senza Smartphone sarebbe molto educativo.

    D.

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