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venerdì 1 marzo 2013

Italia e Startup: L'importanza di avere dei finanziamenti

Abbiamo trattato già precedentemente il tema delle Start-up, sperando che in Italia prendessero piede e
diventassero una pratica diffusa e una soluzione alla crisi presente anche nel settore tecnologico.
Purtroppo , nonostante il nostro paese abbondi di menti geniali, non riusciamo ancora ad utilizzare questo “strumento” in modo utile e funzionale.

Testimoni ne sono due grandi progetti Italiani presentati al Mobile Premier Awards di Barcellona, il premio dedicato agli sviluppatori di applicazioni per mobile,CircleMe e Atooma , che sono arrivati in finale al famoso concorso a cui hanno partecipato 1400 startup provenienti da ogni angolo del globo.

La vincitrice del premio è stata proprio Atooma, un’app che istruisce lo smartphone a compiere delle azioni in modo automatico in base alle abitudini del proprietario del device, ad esempio accendere il Wi-fi in automatico appena entrati in casa oppure mandare sms ad un contatto quando si torna a casa. (quest’ultima azione risulta utile per i fidanzati che tornano un po’ alticci a casa… A chi non è capitato di svegliarsi la mattina e accorgersi di aver mandato un sms sgrammaticato?)
Inoltre la app è stata valutata come migliore al mondo in quanto permette agli utenti di creare mini-applicazioni senza la necessaria conoscenza del codice.

L’idea , scaturita dalla tesi di laurea di Francesca Romano, oggi CEO della società e sviluppata da altri tre ragazzi under-trenta, nonostante la vittoria finale, è però lontana dallo sviluppo totale e dalla monetizzazione ed ha già passato un bel Tour de force essendo stata prima incubata in EnLabs dopo la partecipazione ad Innovation Lab ed essere stata sostenuta da Mind the Seed.

Futuro e sviluppo leggermente diverso per CircleMe, nuovo social sviluppato da Giuseppe D’Antonio (ex
manager di Google Italia) e Erik Lumer (già founder di Babelgum) che si basa sul concetto contrario a Facebook,ovvero invece che aggiungersi per conoscenze, ci si conosce perché si hanno gli stessi gusti ed interessi.


Non è questa però la motivazione per cui l’app è andata in finale, su mobile infatti si ha la possibilità di
geolocalizzare le proprie passioni, in modo che chi capita nello stesso posto riceverà una notifica in base ai proprio gusti , ad esempio, se passi davanti ad un locale e qualcuno ha segnalato che suonerà da lì a breve uncantante che ti piace, verrà inviata una notifica.

CircleMe, al contrario di Atooma, ha ricevuto due cospicui finanziamenti da Innogest, il perché ce lo spiega D’antonio:

Avendo già lavorato in questo ambiente è stato più facile per noi trovare degli investitori - spiega D’Antonio - ma anche in un sistema basato sulle conoscenze, come quello italiano, non è sufficiente. Servono fondi per poter continuare lo sviluppo e da noi è sempre più difficile. Spesso si finisce per cedere grosse percentuali della società.
E poi c’è una questione di credibilità, quando vai all’estero per fare foundraising di livello elevato, e magari hai solo la sede in Italia, storcono il naso
.”

Gioia Pistola, invece , co-founder di Atooma impegnata in questi mesi negli Stati Uniti per Mind the Seed, dichiara:
“Noi abbiamo una sede negli USA, perché ricevere finanziamenti in Italia è quasi impossibile, spesso ti tengono in sospeso per mesi e poi ti dicono che non se ne fa nulla. Gli Americani invece, ti dicono subito se sono interessati o no. Non è un caso che il programma che stiamo seguendo è focalizzato soprattutto ad implementare le pratiche di marketing e foundraising”

E voi cosa ne pensate di queste due nuove scoperte? Le conoscevate già? E soprattutto, le Start-up
funzioneranno mai in Italia?

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We treated previously the subject of Start-up, hoping that Italy would take foot and become a common practice and a solution for economic crisis which is also in the technology sector.
Unfortunately, despite our country abounds with brilliant minds, we still can not use this "tool" in a useful and functional way.

Witnesses at the Mobile Premier Awards in Barcelona, ​​the prize for developers of mobile applications, are  CircleMe and Atooma, who arrived in the famous final competition which was attended by 1400 start-up around the globe.

The winner of the prize was Atooma, an app that teaches your smartphone to perform actions automatically ,based on the behavior of the owner of the device, for example, turn on the Wi-fi automatically as you enter the house or send an SMS to contact when you return home. (This action is useful for engaged couples who come back a bit 'tipsy at home ... Who has not ever wake up and realize that he texted ungrammatical?)
In addition, the app was rated as the best in the world because it allows users to create mini-applications without the necessary knowledge of the code.

The idea, originated from the thesis of Francesca Romano, now CEO of the company , and developed by three under-thirty boys , despite the win, but it is far from full development and monetization, and has already spent quite a tour de force having been first incubated in EnLabs after participating in Innovation Lab and being supported by Mind the Seed.

Future development and slightly different CircleMe, new social developed by Giuseppe D'Antonio (ex
manager of Google Italy) and Erik Lumer (formerly founder of Babelgum) which is based on the opposite concept of Facebook, or added to, rather than knowledge, because you know you have the same tastes and interests.


But this is not the reason why the app has reached the final , in fact you have the option of geolocalize their passions, so that whoever happens in the same place will be notified according to their tastes, for example, if you pass in front of a night club and someone pointed out that a singer you like make his show, we will notify .

CircleMe, received two substantial funding from Innogest, why is explained D'antonio:

"Having worked in this environment it was easier for us to find investors - says D'Antonio - but also in a system based on knowledge, like the Italian one, is not enough. We need funds to continue the development and is always more difficult. Often you end up a large percentage of the company.
And then there's a question of credibility, when you go abroad for fundraising at a high level, and maybe you only have the headquarters in Italy, turn up their noses. "

Gioia Pistola, co-founder of Atooma occupied in recent months in the United States for Mind Seed says:
"We have an office in the USA, because getting funding in Italy is almost impossible, often keep you on hold for months and then they tell you that he did not do anything. Americans instead, they tell you right away if they are interested or not. It is no coincidence that the program we are following is mainly focused to implement the practices of marketing and fundraising "

And what do you think of these two new discoveries? The already knew? And above all, the Start-up
never work in Italy?

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