07 febbraio 2013

In principio era lo snake

In principio era lo snake, quel favoloso gioco del serpentello che doveva mangiare quante più palline poteva nel rettangolino che era lo schermo di un, generalmente, Nokia.

Il gioco era semplice e prendeva spunto da un videogames addirittura inventato nel 1976 per gli "home computer"; mano a mano che il serpente si allungava e si passava di livello in livello, aumentava anche la sua velocità; la vita era una e se non eri lesto con le dita, la perdevi subito!
Ricordo che con gli amici facevamo ininterrotte sfide con un solo telefonino fino a scaricare le batterie di quei cellulari da battaglia!

Col susseguirsi dei modelli e dell'innovazione tecnologica, i giochi per i telefonini sono caduti un po' nel dimenticatoio, fino all'arrivo degli smartphone
Si, perchè oltre a rivoluzionare il mondo e a mettercelo letteralmente nel nostro taschino,  gli smartphone, aiutati dalla loro principale funzione "touch", hanno permesso all'industria dei videogames di allargare gli orizzonti, e consentendo all'utente di andare ad agire sullo schermo con le dita!


Chi di voi non ha mai fatto una partita a fruit ninja sul telefono? 
In Fruit Ninja, il giocatore deve affettare della frutta che viene lanciata in aria, colpendo il touchscreen del dispositivo con un dito. Ci sono vari livelli, con varie specialità: puoi giocare la gara a tempo oppure fino a quando non colpisci 3 bombe. 



Un altro gioco che mi ha regalato momenti estremamente divertenti è Angry Birds in tutte le sue versioni. 
Il gioco consiste nel lanciare da una fionda degli uccelli di vario tipo contro dei maialini verdi (i piggie), posizionati all'interno dello stage di gioco con l'obiettivo di distruggerli. 

Nei filmati presenti nel gioco, viene raccontato che i piggie rubano le uova agli uccelli per mangiarsele, e questi, arrabbiatissimi, vogliono vendicarsi, recuperare le uova ed eliminare i piggie! 
Il gioco è realizzato dalla piccola Rovio Mobile, che è stata abile a creare un intero merchandise dei suoi personaggi e non solo nel mondo virtuale. 




Oggi il vero fenomeno è Ruzzle! Il meccanismo del gioco è ispirato al Paroliere, e devi riuscire a fare il maggior numero di parole con uno schema di 16 lettere.

Il gioco è stato pubblicato sullo store a marzo del 2012 e non aveva avuto un grosso successo; nel dicembre dello stesso anno, si verificò un alto numero di download dell'applicazione in un piccolo villaggio nei pressi di New Orleans, probabilmente da parte di un gruppo di studenti di un college.
Da li, il gioco si diffuse a macchia d'olio in tutto il mondo. Oggi le statistiche parlano chiaro e a gennaio del 2013, Ruzzle contava più di 10 milioni di giocatori in 128 diversi paesi. 



Ovviamente, gli smartphone offrono la possibilità di giocare a Pes o a Fifa, oppure di avventurarsi nella storia giocando ad Assassin's Creed, ma non è la stessa cosa. 
I giochi come snake, fruit ninja, angry birds o ruzzle sono veri e propri passatempo del nuovo millennio, che stanno modificando, in modo piccolo ma significativo, i nostri usi e costumi. 
Mi piace pensare che sullo smartphone, e quindi, simbolicamente nel futuro, anche i piccoli "uccellini" di Rovio, riescano a competere con le grandi major come EASport the game!




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