25 gennaio 2013

Foodsharing: la nuova frontiera Social che evita gli sprechi

La nostra società, ampiamente consumistica, ci invoglia a comprare sempre di più grazie alla pubblicità, a packaging che attirano la nostra attenzione e ad una vasta varietà di scelta.
Sappiamo ormai che il nostro pianeta sta esaurendo le sue risorse e che il divario tra ricchezza e povertà è sempre più ampio, ma dalla Germania arriva un nuovo modo di utilizzare il cibo che non consumiamo: il Food Sharing.

Metà del cibo che viene prodotto nel mondo, circa due tonnellate, viene buttato benchè in parte sia ancora commestibile; la colpa è delle date di scadenza troppo rigide a volte ma anche delle offerte nei supermercati che invogliano i clienti a far scorte di prodotti alimentari che non consumano. L’idea, inizialmente sfruttata solo da poche famiglie di Colonia che si scambiavano il cibo che rischiava di finire nella spazzatura, pian piano è diventata un trend, trasformandosi in  un’associazione che ha lanciato il portale Foodsharing.de, operante in tutto lo stato.


"Vogliamo dimostrare – ha spiegato Valentin Thurn, autore del documentario Taste the Waste, durante il lancio – che i generi alimentari hanno un valore ideale e che il cibo si può condividere, senza buttare tanti soldi". Guardando il portale si possono trovare le offerte più impensate: dalla pasta alla birra, fino a “tanta tanta cioccolata” in offerta a Weimar. Tutto quello che viene offerto è ovviamente in buone condizioni e non supera la data di scadenza, si può indicare anche il giorno in cui si può ritirare il tutto. In pochi mesi di vita sono stati condivisi poco meno di 700 kg di cibo da circa 4800 persone.

La piattaforma è aperta anche a commercianti, ad esempio ristoranti che non possono somministrare ai clienti per legge alcuni alimenti ancora buoni oppure gli avanzi di qualche banchetto di nozze. La regola è solo una: “non dar da mangiare agli altri quello che non vorresti mangiare tu”.

Ben presto il foodsharing arriverà anche in Italia seguendo l’onda del car & bike sharing, dando la possibilità a milioni di persone di condividere il loro frigorifero e aiutare le persone che hanno difficoltà a procurarsi ogni giorno da mangiare.

1 commento:

  1. Si eviterebbero davvero tonnellate di cibo che poi si vede riverso nei cassonetti di immondizia, speriamo che gli Italiani sappiano sfruttare al meglio l'iniziativa!

    RispondiElimina