lunedì 31 dicembre 2012

Gli Auguri del nostro direttore

Come tutti gli eventi importanti,
anche per quest'anno sarà il nostro direttore Sig. Daniel Bertossa che concluderà la pubblicazione dell'ultimo articolo del Blog per il 2012 con gli auguri di Buon Anno.



Founder & CEO
Daniel Bertossa (33anni, Torino)
Buongiorno a tutti i nostri lettori, colleghi ed amici.

Io sono Daniel Bertossa e sono Il Founder & CEO dell'Agenzia di Comunicazione e Business Design E-dea Image.
Molti forse saranno nuovi a leggere questo Blog, a conoscere la nostra realtà e a sapere cosa facciamo e come lo facciamo. 
Ci si ritrova sempre, come ogni 31 Dicembre a tirare le somme di ciò che è stato, ripensando e sorridendo per le situazioni vissute, ricordando momenti difficili ed impegnativi ma, in ogni modo, si cerca sempre di dar positività a tutto quello che abbiamo scritto in questi 365 fogli di vita. Vorrei subito ringraziare tutti i ragazzi che dal primo all'ultimo hanno permesso di condividere emozioni e risultati importanti: Claudia, Alessandra, Patrizia, Valentina, Doriana, Vittoria, Alessandro, Davide, Stefano e Sara.

Il 2012 per me e soprattutto per la mia Agenzia (che orgogliosamente scrivo con la A maiuscola), è stato un anno ricco di entusiasmo e crescita. Abbiamo lavorato con obiettivi importanti, abbiamo ascoltato ed imparato molto, abbiamo creato idee e realizzato prodotti, abbiamo discusso e ragionato sempre. Tutti voi avete dato davvero un valore importante ma soprattutto, tutti assieme abbiamo guidato nella stessa direzione.

Voglio personalmente fare gli auguri di Buon Anno a tutti coloro che ci hanno conosciuto grazie ai nostri servizi, alle persone che ci seguono sempre sui nostri social e che condividono le nostre iniziative. Un augurio speciale è dedicato a tutti i nostri clienti, fornitori, partner e collaboratori che si sono sempre dimostrati attenti e disponibili nei nostri confronti.

Auguro ai ragazzi del Team e alle loro famiglie un sereno 2013, che possa essere un anno di felicità e armonia. Vi ringrazio per il vostro supporto, per la vostra professionalità ed esperienza, per il vostro altruismo e la vostra voglia di imparare sempre e comunque. E' un vero onore e piacere lavorare con tutti voi, Grazie !

Vorrei lasciarvi con un pensiero su cui riflettere, su cui basare il nostro 2013
" ... i
 veri traguardi non sono scritti su agende, calendari o planning, sono semplicemente i luoghi dove ci porta il nostro coraggio ..."

dan






Ciao Montalcini, 10 Tweet per salutarti così...

Oggi siamo onorati di poter omaggiare sul nostro blog una persona che non è stata solo una scienziata, una ricercatrice, un nobel per la medicina, ma che soprattutto è stata una donna con la D maiuscola: Rita Levi Montalcini, spentasi ieri all'età di 103 anni.

Come spesso succede con i grandi personaggi che salutano questo mondo, dopo aver lasciato una traccia indelebile, anche questa volta il web si è mobilitato per rendere omaggio, salutare, ricordare e onorare la senatrice a vita. Sui maggiori social network, Facebook e Twitter in primis, da ore si susseguono le citazioni delle sue frasi più celebri, oltre che commenti personali e saluti originali dedicati alla Montalcini.

L'eco generato in rete dalle persone "che se ne vanno", sia personaggi famosi o semplici amici, è lo specchio di un mondo in cui post e tweet donano una specie di immortalità appartenente ad una dimensione parallela. Dal tam tam della notizia appena battuta che rimbomba sulla bacheca di molti, alle prime foto+citazioni del personaggio sulla maggior parte dei profili (ovviamente quando si tratta di una persona nota), dalla marea di messaggi di elogio o critica di quanto fatto in vita, fino ad arrivare a volte al ricordo dell'anniversario che anno dopo anno rende omaggio a chi è scomparso: il lutto al tempo dei social network ha un rituale che traspone in rete quello che accade nella vita reale. La piazza virtuale, anche in questo caso, è per molti versi assimilabile a quanto succede realmente.

Ecco quindi una mia personale lista dei 10 tweet che oggi mi hanno raggiunto e che ho voluto raccogliere per salutare, dalla nostra fetta di mondo virtuale, una Donna reale in tutte le accezioni del termine.

#1 Roberto Saviano ‏@robertosaviano
Non dimenticherò mai quando nel 2008 Rita Levi Montalicini firmò in mia solidarietà. Quel gesto fu per me di enorme protezione.

#2 Cesare Cremonini ‏@CremoniniCesare
Le donne che entrano nella storia con il loro impegno e genio sono la parte che preferisco dell'umanità. Le trovo rassicuranti e luminose.

#3 Matteo Renzi ‏@matteorenzi
Un pensiero a #ritalevimontalcini, una donna che allo stesso tempo ci ha reso orgogliosi di essere italiani e cittadini del mondo

#4 Negramaro ‏@Negramaro
Che donna!!! Donne così nascono una sola volta... e non muoiono mai! #RItaLeviMontalcini

#5 Trio Medusa ‏@triomedusa
"Dietro un grande uomo c'è una grande donna. E dietro una grande donna? Nessuno": Franca Valeri. Addio a Rita Levi Montalcini. Grande Donna.

#6 MariaLatella ‏@MariaLatella
#RitaLeviMontalcini. Un pensiero per quel che ha rappresentato. Grazie per essere stata un modello per le italiane che non ne avevano molti.

#7 Alessandro Fusacchia ‏@FusacchiA
Sto pensando a tutte le Rita Levi Montalcini ventenni e trentenni d'Italia.

#8 La Signora Oleson ‏@Signora_Oleson
Centotreanni, adesso, sembrano così pochi di fronte alla sua grandezza. #RitaleviMontalcini

#9 Maria Vittoria ‏@ViviFaravelli
#RitaLeviMontalcini, l'esempio che si può eccellere tenendo le chiappe ben serrate e aprendo la mente.

#10 Sara Di Buo' ‏@Saryb485
Addio #RitaLeviMontalcini, uno dei pochi cervelli coraggiosi che invece di fuggire e' rimasto qui a dare un senso alla vita.

Se vi va segnalateci i tweet che vi hanno colpito, fatto sorridere o pensare...nella piazza virtuale il passaparola è di casa ;)




venerdì 28 dicembre 2012

Knowledge Graph e SEO: Come cambia Google?

"Che diavoleria è mai questa?"

Premessa:
*Sono un'appassionata di videogiochi, in particolare della saga di Assassin's Creed, essendo un videogame "storico" che quindi romanza fatti realmente accaduti, spesso si incontrano personaggi di cui si può, con una ricerca su Google, comprendere vita, morte e miracoli.

"Che diavoleria è mai questa?"

Questo è quello che mi è venuto in mente, un pomeriggio di Dicembre mentre ricercavo informazioni su *Lucrezia Borgia: Cercando su Google il nome della nobildonna, mi sono accorta che non mi veniva fornita una sola sfilza di link ai siti web più disparati, ma che la struttura della pagina di ricerca mi si presentava in un altro modo, ovvero come questo:


Vi siete accorti del cambiamento?
Cercando su Google, il motore di ricerca mi dava già le informazioni di base sulla donna: Immagini, data di nascita e morte, genitori e, fantasticamente, le ricerche relative alle persone a lei correlate:
Come è mai possibile?

Semplice:
Google ha rilasciato dal 5 Dicembre un nuovo algoritmo chiamato Knowledge Graph, che funziona in modo più "umano" rispetto al nostro solito Google, mettendo in relazione più di 18 miliardi di informazioni prese non solo dalle classiche fonti open source (ad esempio Wikipedia) che non sempre risultano attendibili, ma inserendo ai massimi vertici i contenuti che gli utenti considerano più utili.

Come cambierà il SEO?

Abbiamo visto nei nostri precedenti articoli che i contenuti sono sempre più importanti per un buon SEO e che già il modo di scrivere è cambiato da un po' di tempo a questa parte, smettendo di scrivere creare testi ottimizzati per i motori di ricerca e facendo più attenzione alla qualità degli articoli.

Con la rivoluzione di Google Knowledge Graph si cambierà dando ancora più risalto alle interazioni ed i collegamenti tra diverse tematiche e meno importanza alle Keywords.

Che ne dite allora? Siete pronti? Date il via alle vostre ricerche per arricchire ancora di più la vostra conoscenza. 



giovedì 27 dicembre 2012

Hobbit design: Dopo l'uscita del film, l'apertura della locanda

Proprio come dopo l'uscita della de "Il Signore degli Anelli" , la trilogia tratta dai libri di J.R.R. Tolkien e diretta da Peter Jackson, è ritornata la febbre da Hobbit.
Chi non ha mai desiderato, dopo aver visto anche uno solo dei film o letto parte del libro, di visitare Hobbitville e i magici prati della Contea?

Oggi grazie ad un progetto ad alta interazione tra design e turismo, è nata Hobbiton , ricostruzione perfetta creata in Nuova Zelanda del villaggio Hobbit più famoso del mondo.



E' stata appena inaugurata dal primo ministro Neozelandese John Key , in corrispondenza dell'uscita al cinema del primo film de la trilogia "Lo Hobbit", riguardante il viaggio di Bilbo Baggins , la locanda "The Green Dragon", la stessa che vede incominciare l'avventura di Bilbo .

Dentro la locanda possiamo trovare draghi enormi alle pareti, oggetti incantati e tutto ciò che ci fa ricordare l'atmosfera magica dei racconti di Tolkien.

La scenografia , creata inizialmente per girare il film, è stata aperta al pubblico per regalare le emozioni che solo un posto magico come questo, può regalare.

Assieme alla locanda sono state rese disponibili anche le 44 case Hobbit che creano il villaggio per far pernottare i clienti.

Ecco a voi una gallery in cui potrete immergervi nell'ambiente Hobbit.

martedì 25 dicembre 2012

Lo staff di E-dea Image vi augura Buone Feste!
Ci rivediamo Giovedì 27 Dicembre!


lunedì 24 dicembre 2012

App per risparmiare: dove costa meno la benzina?

Uno dei dilemmi più attuali di chi possiede un'auto al giorno d'oggi non è tanto quale profumazione di "arbre magique" scegliere, quanto: dove costa meno la benzina?

L'app che abbiamo scelto di recensire oggi risponde proprio a questa domanda, supportando l'utente nel districarsi tra la giungla dei prezzi carburante, che salgono e variano con frequenza. Da alcune ricerche effettuate in materia, pare infatti che oltre il 36% degli italiani che guidano è, giustamente, attento ai costi del carburante.

Il nome dell'applicazione è: "6 sicuro", ed è stata sviluppata dall'omologo sito che già da anni si occupa di comparazione di prezzi e servizi per le assicurazioni auto.

Quest'app, in maniera molto semplice, aiuta gli utenti a localizzare il distributore più economico e più vicino, dopo aver inserito il tipo di carburante che consuma l'auto e consentendo allo smartphone di rilevare la propria posizione attuale, per sfruttare al meglio i vantaggi della ricerca nei dintorni.

Ovviamente lo spirito eco & green di E-deaimage.com potrebbe sembrare in contrasto con un'app sui carburanti, ma la maggior parte di noi per lavoro è quasi obbligato ad utilizzare l'auto, soprattutto vista la poca efficenza dei mezzi di trasporto pubblici o le zone mal servite (a meno che non si lavori tutti in centro città). In questo senso l'app "6 sicuro" ci aiuta fornendoci la strada più breve, e dunque meno inquinante, per arrivare prima a fare rifornimento.

Le informazioni sono strutturate in 5 voci di menù:

# Elenco
ovvero la lista di distributori vicini all'utente e i relativi prezzi carburante, aggiornati ogni 5 minuti anche grazie alle segnalazioni di altri utenti, che diventano parte fondamentale nella condivisione di quelle informazioni che creano una vera e propria rete del risparmio.

# Mappe
da questa voce di menù è possibile vedere la strada da percorrere per raggiungere il distributore che fa al caso nostro, ecco perchè consentire la geolocalizzazione allo smartphone diventa uno step imprescindibile durante l'uso di quest'app.

# Preferiti
qui possiamo inserire i distributori di benzina già trovati, utilizzati e più economici, in modo da non dover nuovamente digitarne il nome nel caso di una nuova ricerca. I preferiti si possono aggiungere da Elenco e Mappe.



# 6Sicuro
la porta social di quest'app, che si collega direttamente con la fan page Facebook e permette di interagire con gli altri utenti scambiandosi messaggi, news, approfondimenti e curiosità sul mondo dei trasporti ma non solo.

# Altro
ultimo ma non ultimo, in questa voce di menù è possibile configurare l’applicazione a seconda delle proprie esigenze, ad esempio selezionando una catena di distributori in particolare, la distanza massima delle pompe di benzina da cercare o impostando anche un promemoria per ricordarsi la scadenza della polizza auto.

L'app è disponibile sia per iPhone che per Android.








venerdì 21 dicembre 2012

Dimmi che Social Network usi e ti dirò chi sei!

Se stamattina vi siete svegliati e il mondo non è finito, bene! Avete ancora tempo per fare tutti i regali di Natale che vi mancano, ma soprattutto per fare...il consueto bilancio di fine anno.
Quello che vi proponiamo oggi è appunto un bilancio 2012 di come è stato il trend dei Social Network più utilizzati durante l'anno che sta per finire.

Se vi state chiedendo "Sì ma a che serve 'sta classifica??" è presto detto: dietro ognuno di questi Social, si "nasconde", un gruppo di potenziali clienti o interlocutori di ciò che volete proporre al magico mondo della rete internet, sia che siate un'attività commerciale sia che non lo siate.
Chi usa facebook? Quanti sono i tweet al secondo? Qual'è il video più cliccato su youtube? Quante foto vengono instagrammate al giorno e da chi?

L'infografica di Go-Globe, che abbiamo spulciato qui sotto, ci mostra in maniera chiara ed efficace un pò di curiosità e statistiche su Facebook, Twitter, Linkedin, Youtube, Blogging, Pinterest ed Instagram.

Facebook
Il 25% degli utenti non si preoccupa assolutamente della propria privacy. L'utente medio di Facebook ha 130 amici.
Più di 350 milioni di utenti soffrondo di dipendenza da Facebook.
L'85% delle donne sono infastidite dai loro amici.
I link relativi al sesso sono condivisi il 90% in più di qualsiasi altro link.

Twitter
750 al secondo sono i tweet postati su Twitter.
Se Twitter fosse un paese sarebbe il 12° più grande a livello mondiale

LinkedIn
Ogni secondo 2 nuovi utenti si iscrivono a LinkedIn.
LinkedIn ha 161 milioni di utenti in più di 200 paesi.
Online sono presenti più di 1 million gruppi LinkedIn.



Blogging
Ogni mese nascono 3 milioni di nuovi blog. Il 60% dei blogger ha tra i 25 e i 44 anni. Il 20% dei blogger ha avuto un blog per più di 6 anni. I blogger professionisti hanno in media 4 blog

Youtube
Il video più visto è "Gangnam Style", con oltre 532 milioni di visualizzazioni. Il visitatore medio generalmente passa su Youtube 15 minuti al giorno.

Pinterest
Pinterest convoglia molto più traffico referral di YouTube, Google+ e LinkedIn messi insieme. Il 97% dei fan della pagina Facebook di Pinterest sono donne. Gli utenti passano in media 16 minuti su questo sito. La maggior parte degli utenti va dai 25 ai 34 anni, pari al 27.4% del totale.




Google+
Il pulsante per fare +1 è usato 5 bilioni di volte al giorno. La maggior parte degli utenti di Google+ sono studenti.
Ogni giorni i nuovi utenti sono circa 625.000. Più dei 2/3 di questi sono uomini.

Instagram
575 "mi piace" al secondo. Il 25% di utenti carica più di 3 foto al giorno. Sono più di 5 milioni le immagini caricate ogni



Tutto questo come si traduce in termini di business?
Semplice: il messaggio chiave è che un sito web aziendale affiancato da una corretta strategia su Social Network diventa uno strumento essenziale per qualsiasi tipo di attività per:

§ Raggiungere in maniera diretta il giusto target di consumatori

§ Arricchire il passaparola, quello che prima avveniva offline ora avviene online, con grandi vantaggi in termini di visibilità

§ Sfruttare a proprio vantaggio l'interazione tra tutti questi canali di comunicazione che raggiungono ormai chiunque sia dotato di un computer o un cellulare

§ Aumentare le possibilità di indicizzazione del proprio sito o social sui motori di ricerca, a cui sempre più utenti/consumatori si affidano nel momento in cui devono cercare qualcosa, dal benzinaio vicino casa alla casa per le vacanze oltreoceano.

E tu.....di che Social sei??






Infographic by - GO-Globe.com

giovedì 20 dicembre 2012

A cosa serve un sito web aziendale?

Nel mio lavoro mi capita spesso di dialogare con i clienti sull'utilità di “avere un sito web”. Ancora tanti non concepiscono le immense potenzialità con cui gli strumenti virtuali possono aiutare il proprio business, perché le nuove tecnologie spaventano i “non addetti ai lavori”: chi pensa che portino via troppo tempo, chi teme di non riuscire a curare gli aggiornamenti o badare alle risposte di clientela che arrivano anche da lì, accumulandosi alla mole di clienti “face to face”, chi crede che “non esserci” non cambi nulla, anche quando le statistiche riportano negli ultimi anni incoraggianti incrementi di ricerche via web su ogni settore.

Ebbene, ecco qualche spunto di riflessione sul senso di avere un sito oggi… Perché non si tratta solo di un vezzo grafico, di uno sterile “stare al passo coi tempi” o di un esserci perché “tanto ci sono tutti”… Il proprio sito, prima di tutto, deve contenere una qualità aggiunta, perché ogni investimento va fatto con intelligenza: darsi visibilità può rivelarsi molto utile quanto un banco di prova esposto a feedback, commenti, referenze che possono portare alle stelle quanto alle stalle. Ecco dunque l’utilità di affidarsi ad esperti che sanno quello che fanno e possono ampliare il raggio della Vostra immagine scegliendo i mezzi più appropriati, assicurandoVi funzionalità, navigabilità, compatibilità.

A cosa serve, quindi, un sito web per la propria attività??
  • Farsi trovare: attraverso il SEO, l’indicizzazione sui motori di ricerca, è possibile ottimizzare testi, immagini e keywords tali da incrementare l’autorevolezza del proprio sito web su Google, che in tempi più brevi i visitatori ritroveranno tra le prime pagine in base alle loro ricerche….Ma non è solo questo!!
  • Pianificare la propria strategia di marketing coltivando un’utenza targetizzata, analizzando le statistiche di visita e ricerca, studiando la propria fetta di mercato anche attraverso gli occhi della concorrenza.
  • Alleggerirsi il lavoro: lo sviluppo di pagine gestionali all’interno dei propri siti permette di organizzare e classificare in origine l’arrivo di e-mail da parte della propria utenza in base al tipo di richiesta, di controllare l’afflusso di ordini e preventivi monitorando le preferenze della clientela, o ancora permettere ai propri clienti, tramite applicazioni extranet, di monitorare l’evasione di ordini e lavorazioni inserendo semplicemente codici o password, evitando così l’intasamento delle proprie linee telefoniche a ridosso delle scadenze. In questo modo il web aiuta a schiarirsi le idee sulle proprie carte forti, orientando scelte future.
  • Incrementare il proprio business: non solo incontrando l’interesse o la domanda di nuovi potenziali clienti, ma anche aprendo un vero e proprio e-commerce che automatizzi la compravendita. Guadagna tempo il venditore, risparmia tempo e denaro il compratore.  La vendita on-line in Europa è un fattore fondamentale dell’economia, soprattutto in Gran Bretagna, Germania e Francia; l’Italia, nonostante non sia ancora al passo con la media europea, nel 2011 ha registrato un incremento di e-commerce di oltre il 40%.
  • Fidelizzare anche i clienti già acquisiti. C’è infatti chi, per fortuna, ha ancora così tanta clientela da non riuscire nemmeno a starle dietro. Attraverso un sito web il rapporto con la clientela si consolida nel tempo e si diversifica: può essere per commentare un blog aziendale o per consultare ed approfondire argomenti del proprio settore, per rispondere a sondaggi d’opinione e soddisfazione, per rimanere aggiornato in anteprima sulle nuove offerte e sconti attraverso newsletter, aree dedicate in esclusiva ai clienti o, perché no, anche un’app dedicata. E poi c’è il piacere di visitare un sito bello e frequentemente aggiornato, che attrae e stuzzica ogni giorno a chiedersi “chissà cosa ci troverò oggi”.
Se la cosa Vi incuriosisce, parliamone! È il primo passo per crescere e scoprire nuove e-dee!

mercoledì 19 dicembre 2012

Che e-dea l' e-commerce!

Se è vero che questo Natale noi Italiani non faremo regali stratosferici per via delle millemila tasse, è anche vero che, per tutti quelli che non vogliono perdere l'occasione di festeggiare la festa di Gesù Bambino, il WEB viene in aiuto attraverso la possibilità di acquistare tutto (o quasi) on line a prezzi veramente scontati e trovando idee più che originali! Ovviamente stiamo parlando della più nuova forma di commercio del nuovo millennio, l' E-commerce!

Nel mondo ormai, tutti acquistano on-line. In Italia ci stiamo muovendo nella giusta direzione, e negli ultimi due anni, gli Italiani hanno iniziato ad usare sempre più la forma di commercio web per l'acquisto di tecnologia, abbigliamento, gadget's, oggetti vari, ecc.


Personalmente, sono più di due anni che acquisto on line, anche a Natale. Questo sicuramente mi permette di trovare idee originali, prezzi accessibili ed un'offerta vastissima perchè sul web c'è davvero pane per tutti i denti; inoltre, le consegne avvengono nel giro, delle peggiori delle ipotesi, di 5/7 gg lavorativi e quindi basta solo comprare per tempo. I pagamenti, operazione su cui sono molto diffidenti gli utenti italiani, sono ormai strasicuri, attraverso il sistema paypal, le varie carte di credito ricaricabili e la possibilità di pagare in contrassegno al momento della consegna.

Quindi, capirete perchè, nuovamente anche quest'anno, ho già acquistato la macchina fotografica per la mia sorellina su Amazon.it, un paio di gadgets divertenti su enjoymedia.ch, un paio di pantaloni su yoox.com e delle t-shirts con grafiche più che originali su threadless.com. I costi sono stati contenuti, e sicuramente ho dei regali che sapranno sicuramente stupire!


Secondo i dati del consorzio Netcomm, gli utenti che acquistano on line sono cresciuti dal 2011 dell'11% e si prospetta che, per la fine del 2012, la percentuale arrivi fino al 18% per un fatturato di 9.5 miliardi di euro.


Per noi di e-deaimage, progettare e creare un sito e-commerce è una profonda occasione per per i nostri clienti che vogliono vendere i prodotti ovunque, e trasportare, per esempio, il proprio punto vendita da una realtà prettamente "rionale" ad una più ampia, addirittura mondiale!



martedì 18 dicembre 2012

Web e regali solidali: Come cambia il Natale secondo la rete

Siamo arrivati alla settimana decisiva, quella in cui tutti impazziscono per cercare il regalo di Natale giusto per i propri familiari, contatti, amici.
Abbiamo già visto che i Social networks possono aiutarci nella ricerca e dare una mano alle persone che conosciamo a suggerirci il regalo migliore per loro, ma facendo una ricerca più approfondita , possiamo analizzare la tendenza che si può notare nel web di fare regali sempre più solidali.
Fin dalla nascita del web infatti, si è notato un'aumento delle donazioni (solo nell'ultimo anno si parla del 6%) alle associazioni no profit, che presenta un picco notevole in Dicembre.
La maggior parte dei donatori (circa il 62%) ha tra i 55 ed i 74 anni , quasi al 50% tra uomini e donne.

I regali solidali valgono il doppio, in questo periodo di crisi, fanno bene allo spirito, agli altri e anche al nostro portafoglio.
Molte sono le associazioni Onlus che in questo periodo offrono la possibilità di fare dei regali per fare del bene agli altri: ad esempio Save the Children presenta una lista di desideri dei bambini, da un posto a scuola ad un pallone da calcio, ai pozzi d'acqua. Il donatore compra uno degli oggetti e al ricevente del regalo solidale viene donato un biglietto di donazione effettuata.
La stessa procedure la effettua Pangea Onlus che propone soluzioni solidali per tutte le tasche.
Per l'amico Designer, sempre più cool, e amante dei designers toys arriva una creazione de L'officina delle mille cose che destina il ricavato a Aiutiamoli Onlus come ci spiega Style Blog.

Anche Facebook sfida Amazon con Gifts (ovviamente disponibile per ora solo negli Stati Uniti, anche se in Italia si mormora dell'arrivo a breve), tramite il quale si potranno acquistare prodotti online per poi farli recapitare a casa del vostro amico presente su Facebook.

Tolti i regali solidali, una ricerca effettuata dalla Netcom , il consorzio italiano del commercio elettronico, oltre 1,5 milioni di italiani su circa 5 milioni, vuoi per mancanza di tempo, vuoi per evitare il sovraffollamento dei negozi, si affiderà al web per comprare i propri regali di Natale.

Per capire meglio le statistiche vi lascio con una bella infografica sui regali solidali sul web presa dal sito 

E voi? Vi unirete al team di E-dea Image nella corsa ai regali solidali?





lunedì 17 dicembre 2012

Guida semiseria alle App utili in attesa del 21.12.12


Secondo le previsioni Maya, questa sarebbe l'ultima settimana che ci rimane per fare tutto ciò che non abbiamo ancora fatto, dato che venerdì 21 Dicembre due grandi appuntamenti si contenderanno lo scettro di evento dell'anno: la fine del mondo...e la cena di Natale di E-deaimage.com!

Se è vero che, come recita il mantra Apple che "per tutto c'è un app", vogliamo aiutarvi ad arrivare preparati al primo appuntamento con i Maya, sfruttando le potenzialità del vostro smartphone ed elencandovi una serie di app da scaricare mentre aspettiamo la fine del mondo.


# Quelli che aspettano i Maya
Aspettando i Maya non possiamo non consultare il loro calendario, Maya 3D 1.4 (iPhone), con il quale questa popolazione precolombiana era solita programmare tutte le attività civili e religiose, nonchè rispondere alle domande più mistiche su salute, famiglia, futuro...

# 100 cose da fare prima di...
Mentre prendiamo confidenza con il loro calendario, possiamo ancora aggiornare la nostra personale lista delle 100 cose da fare (iPhone), prima che finisca il mondo, e se questo non dovesse verificarsi possiamo decidere da noi la scadenza alternativa.

# Gioca che ti passa
Durante la catastrofe, potremmo invece distrarci giocando con Broken Sword - La Profezia (iPhone) un emozionante e misteriosa avventura il cui scopo finale è scoprire l'arcano mistero maya che si cela dietro il ritrovamento di un antico manufatto.

# Provetti Mc Gyver
Se siamo sopravvissuti fino all'alba del 22 Dicembre, the-day-after, potremmo aver bisogno del Kit di sopravvivenza (per iPhone e Android) utile se ci siamo persi, non sappiamo dove siamo o in caso di mancanza di cibo e acqua.

Scherzi a parte, la profezia apocalittica è presto spiegata dall'errata interpretazione del metodo di calcolo della popolazione precolombiana in questione, quindi molto probabilmente questo venerdì non accadrà nulla di catastrofico...nel dubbio ci rimane l'app di Paolo Fox (per iPhone e Android), almeno lui con l'oroscopo ci prende sempre!

E voi...cosa fareste prima della fine del mondo? Programmi per il 21.12.12?


venerdì 14 dicembre 2012

Packaging eco: viva la salute!

Continuando sul nostro filone ecologico, come promesso, oggi parleremo di packaging ecosostenibile : perché il mondo sta volgendo il suo sguardo verso questo tipo di marketing e qualche esempio da cui prendere spunto.

Al Salone del gusto di Torino , quest'anno non sono rimasti indifferenti al problema dell'imballaggio eco,  tanto da creare il Premio Slow pack per gli imballaggi meno inquinanti di tutto il salone: i vincitori Sono divisi in quattro categorie divise per tecniche e tecnologia.

Un altro esempio da copiare è quello del'azienda produttrice di scarpe Newton Running che ha reinventato la scatola da scarpe usando materiali riciclati che modellano l'imballaggio secondo la forma del prodotto e al posto della carta per riempire le scarpe,utilizzano calzini e una borsa porta oggetti.

E ora veniamo a noi: cosa possiamo fare di buono per migliorare nel nostro piccolo il mondo dell' Imballaggio ecologico?

Semplice: possiamo iniziare a far rifornimento di detersivi in uno dei tantissimi distributori alla spina che permettono di utilizzare lo stesso flacone riempiendolo di nuovo detersivo. I distributori sono presenti in moltissimi supermercati (ad esempio Carrefour) che, finanziati dalla Regione Piemonte hanno permesso di risparmiare in due anni 11 litri di plastica, 6 tonnellate di cartone, 31 tonnellate di CO2 e lo spreco di 46 milioni di litri d'acqua! Questa iniziativa fantastica ha dato il via anche in moltissime altre regioni italiane inserendo anche i distributori di cereali.

Cosa dite, iniziamo a comprare ecologico anche noi?


giovedì 13 dicembre 2012

Web e lavoro: la ricerca si fa (un po') più semplice


OFFERTE LAVORO A “…”.
Avete mai cercato queste quattro parole su Google? Se appartenete anche voi alla generazione più appellata della storia (ne abbiamo sentite davvero di tutti i colori) certamente la risposta sarà affermativa.

Chiunque abbia esperienza di cosa significhi ricercare lavoro su internet sa che, di per sé, non è così semplice farlo ne sapere come farlo bene: ci vuole impegno, costanza, bravura nell’individuare i criteri di ricerca e conoscenza dei luoghi della rete in cui ricercare.

Insomma cercare lavoro è un vero e proprio lavoro!


Comunque il web, nonostante gli ostacoli che si possono incontrare nel corso dei primi approcci, è senza dubbio preferito per la ricerca del lavoro a più vecchi strumenti come la consultazione cartacea su giornali e riviste di settore. E di questo non c’è davvero di che stupirsi. 

Diversi sono infatti i vantaggi che il web offre, in questo come in molti altri casi: è accessibile in qualsiasi momento, senza tempi d’attesa e in modo del tutto gratuito. Inoltre, nel corso della nostra ricerca, è possibile passare da un criterio di selezione ad un altro in maniera non lineare lasciando grande spazio alla serendipità.

Tra i giovani job seeker online c’è chi si affida agli annunci di bakeca.it e, tra una lunga lista di annunci di lavoro “farlocchi”, riesce magari a trovare offerte interessanti per lavori qualificati. Altri, iscritti al gran numero di siti per la ricerca del lavoro online (solo per elencarne alcuni: monster, infojobs, lavoro.org, …) inviano candidature in attesa di essere ricontattati.
Per chi invece il tempo per passare in rassegna i siti professionali non ce l’ha, c’è sempre LinkedIn che promette di dare visibilità al tuo curriculum, consente il collegamento con altri professionisti e la ricerca di offerte di lavoro in linea con le proprie preferenze.

La ricerca dell'occupazione si sposta quindi sul web, e non solo per i giovani: negli ultimi anni infatti è aumentato di gran lunga il numero di offerte per posizioni senior.
In ultimo, anche chi il lavoro non lo cerca ma lo offre è online, a caccia dell’utopico “candidato ideale”. Infatti, forse non tutti sanno che, anche aziende e agenzie per il lavoro utilizzano attivamente Internet, motori di ricerca, siti e persino social per trovare candidati da contattare.

Per questo è importante non sottovalutare l’importanza di un curriculum online che sia sempre aggiornato ed ottimale. E chissà che, se gestito bene da qui ai prossimi anni, il web possa essere la soluzione per un'offerta e domanda di lavoro un po’ più allineate.






mercoledì 12 dicembre 2012

Capodanno 2013...sempre se i Maya non ci hanno azzeccato!

Se tutto va come deve andare, il mondo non finirà il 21 12 2012 come da "tradizione" Maya!

Festeggeremo come sempre il Natale, impegnandoci fino al 24 dicembre (per i ritardatari cronici come il sottoscritto) nella ricerca sfrenata di regali: mercatini, centri commerciali, piccoli negozianti, e, perchè no, prendendo spunto dalle varie wishList presenti on line (come accennato nel nostro precedente post "Caro Babbo Natale 2.0")!

Ma i regali di Natale non saranno il nostro unico pensiero!

Quanti non hanno ancora pensato a come festeggiare l'ultimo dell'anno perchè "tanto il mondo finisce prima"?!?!

Il 31 Dicembre, primo Capodanno post profezia Maya, offre gli stessi programmi dei capodanni precedenti, aggiungendo ai vari festeggiamenti anche qualche bizzarria.


Nelle piazze delle maggiori città italiane si festeggerà con musica, immagini e divertimenti vari!
Ad esempio a Torino (la mia città) il comune inaugurerà proprio da quella sera, in piazza San Carlo, una serie di manifestazioni dedicate all'incontro tra il capoluogo piemontese e la Francia (già mi immagino i "calciofili" che intoneranno il solito pooo poppoppopopppoooo poooo sulle note dei white stripes, ricordando le favolose notti berlinesi del 2006...);
Roma invece, propone, ai Fori Imperiali, un imponente concerto di fine anno con protagonisti cantanti femminili del calibro di Giorgia, Emma Marrone e Nina Zilli con inizio alle 21:00!


Il capodanno in piazza però non è l'unica opzione possibile: cenoni nei vari castelli sparsi in tutta Italia o nei migliori club delle varie città sono davvero molti, come molte sono le mete prese di mira per passare un ultimo dell'anno diverso e "straniero"! Noi di e-deaimage vi consigliamo www.capodanno-offerte.com che offre una ampia scelta di tipologie su come passare l'ultimo dell'anno!


Altre idee che vi proponiamo sono di quelle bizzarre, come mai vi potreste immaginare, come ad esempio un capodanno in igloo, come suggerisce natale.tipiace.it  oppure quello in fuoristrada in Sardegna come ci spiega zingarate.com.


Dulcis in fundo, ma nemmeno troppo dulcis, ci piaceva l'e-dea (...) vista su un altro blog, e precisamente quello di viaggi.myblog.it, dove veniva proposto di festeggiare il capodanno in alta quota, attraversando il Piemonte e la Lombardia...ma, forse perchè avuto poco successo, l'esperimento non si è ripetuto...ovviamente, se qualche lettore ha altre info in merito, o altri suggerimenti per passare un'ultimo dell'anno diverso...beh...fatevi avanti!

martedì 11 dicembre 2012

Donne e business: abbiamo davvero meno idee?

In Italia siamo abituati al fatto che le parole "donna" e "business" avranno poche possibilitá di incrociarsi nella stessa frase, cosa che non capita, solitamente nel resto dell'Europa.

L'esempio migliore che invece questo puó essere un connubio davvero vincente è il progetto "From here for here" sviluppato dalla designer Ariane Prin. Il progetto consente in poco tempo di riutilizzare tutti gli scarti delle lezioni del Royal College of Arts di Londra per creare fantastiche ... Matite!

Le matite (a questo punto piú ecosostenibili che mai) sono create dai trucioli del laboratorio di falegnameria, dalla farina della mensa, dai mozziconi di matite del laboratorio di disegno e dall'argilla del laboratorio di scultura. Risultato? Una produzione di 15.300 matite piú verdi l'anno che, rivendute agli studenti e fuori dal college, potranno portare un ulteriore profitto.

Il progetto punta a lanciare il design ecosostenibile ancora piú in alto nello sviluppo e i costi sono notevolmente abbattuti in quanto tutto il processo ricicla materiale presente in loco con l'ausilio di una macchina inventata dalla designer che funziona...a manovella!

Cosa pensate, nel nostro filone di business ecosostenibile, ci potrá essere posto anche per questa invenzione?

Nel frattempo possiamo dare una mano all'ambiente iniziando a vivere in un ufficio ecologico.

lunedì 10 dicembre 2012

Il Web del 2013: le nuove tendenze per un sito di successo



Dicembre si sa è il mese delle riflessioni e dei bilanci, si fa un consuntivo dell'anno trascorso, ma soprattutto si guarda al futuro, si fanno buoni propositi e si programmano nuove attività cercando di prevedere la traiettoria da seguire.

Per questo motivo oggi vi sveliamo quali saranno le tendenze del 2013 legate al web marketing e i "must have" per un avere sito web di successo nell'era del 3.0.

# Mobile & App: il web è Mobile...qual piuma al vento
Il numero di utilizza abitualmente i browser negli ultimi anni è cresciuto esponenzialmente, ma la vera novità è il recente e sostanziale aumento di coloro che consultano Google (o altri motori di ricerca) dal proprio smartphone.
Da qui l'esigenza di molti siti già esistenti di ottimizzare le pagine anche per il mobile o addirittura sviluppare una versione mobile (e quindi più leggera) o un app del sito principale. Gli utenti si muovono ed hanno bisogno di avere in tasca tutto quanto può servire a raggiungerci, in ogni momento.

# Social Marketing: www mi piaci tu
I Social Network sono ormai un nuovo canale comunicativo per veicolare messaggi commerciali. La maggior parte delle attività (piccole, medie e grandi) che decide di avere una pagina Facebook o Twitter, decide di fatto di fare Social Marketing. Ovvero di sfruttare a proprio vantaggio commenti e recensioni positive dei consumatori, in modo da farli diventare sponsor del prodotto stesso.
Il cliente non ha più il ruolo di spettatore passivo della pubblicità, ma diventa una voce autorevole che fornisce feedback diretti ed utili agli altri consumatori.
Praticamente una pubblicità auto-prodotta e a costo zero.

# Unicità e stile: tu chiamale se vuoi...emozioni
Un'analisi del Sole 24 Ore sul Marketing 3.0, ci porta a riflettere sullo sviluppo di questa attività negli anni e sui diversi obiettivi del marketing nel tempo. Il marketing 1.0 aveva come obiettivo principale la vendita di un prodotto. Il 2.0 quello di soddisfare le esingenze dei consumatori e di fidelizzarli. Il 3.0 invece punta molto più in alto, andando a toccare la sfera emotiva dei consumatori, alimentando sogni e aspirazioni. Con netto anticipo sui tempi, Apple ha costruito il suo successo proprio su questo: creando prodotti unici e stilosi, e puntando non tanto sul loro ineccepibile valore tecnico, quanto sul messaggio emotivo che averli ci avrebbero cambiato la vita in meglio. (Create! di Mirko Pallera - Sperling & Kupfer)

# Contenuti: falli girare, falli girare!
La concorrenza e la serietà online ci suggeriscono che avere contenuti sempre originali, aggiornati ed utili da fornire agli utenti è cosa buona e giusta per Google e i motori di ricerca. Immagini e testi ottimizzati per il SEO, come video e contenuti multimediali di qualità, hanno un ruolo fondamentale nell'aumentare la visibilità e la reputazione di un sito web. La loro diffusione virale servirà a raggiungere un target mirato di consumatori, ovvero potenziali clienti interessati.

# Offerte e coupon: grazie, prego, scusi, tornerò!
Parole magiche che incuriosiscono, allettano e fidelizzano l'utente. Crisi o non crisi, risparmiare fa sempre gola quando da consumatori ci si approccia ad un prodotto. Ovviamente bisogna considerare che queste possono essere armi a doppio taglio: offrire uno sconto non deve influrire sulla qualità del prodotto o servizio, perchè in quel caso il piacere del risparmio si trasformerà in fastidio (e magari in recensioni negative) da parte del cliente.


E come direbbe Maurizio Crozza imitando Briatore...se non hai questi elementi, sei FUORI! 

Ma non tutto è perduto, lo staff di E-deaimage.com, lo stesso che scrive tutti gli articoli di questo blog, ti può aiutare a trovare la soluzione migliore per promuovere il tuo business e rimanere al passo coi tempi.




venerdì 7 dicembre 2012

Eco Business: Dieci regole per un ufficio ecologico!

Sarà tutto questo darsi da fare apocalittico, sarà un po' di presa di coscienza sullo spreco che ogni giorno facciamo, ma ultimamente mi sto informando su quello che potrei fare per ridurre l'impatto ecologico che ha il mio stile di vita sull'ambiente, sono quindi molto felice di condividere con voi le dieci regole per avere un ufficio eco-sostenibile!

1- Più ossigeno per tutti!
Aria viziata? Colleghi poco profumati? Ci manca l'aria! 
Queste sono le motivazioni principali per cui tenere una semplice piantina sulla scrivania può essere utile, inoltre le piante producono Ossigeno! Chi siamo noi per negarcelo?

2- Shariamo il possibile!
Se avete dei colleghi che abitano vicino a voi o abitate in una zona servita da tanti mezzi, il massimo sarebbe che vi mettiate d'accordo per utilizzare una sola macchina e dividere quindi le spese (e i gas di scarico) , inoltre, tutte le grandi città sono dotate di comodi mezzi pubblici, che vi evitano anche di pagare il parcheggio...E d'estate? Via con il bike sharing: meno ciccia, più ossigeno!

3- Go Paperless!
Accordatevi con i colleghi per ridurre al massimo gli sprechi di carta, utilizzate mail e chat interne per comunicare, stampate sempre fronte e retro, riutilizzate la carta (riciclata, mi raccomando) usata solo da un lato e quando l'avete esaurita... gettatela nel cassonetto per la raccolta carta del palazzo / ufficio.

4- Your own personal..Mug!
Se avete una macchina per il caffè, per il the o i boccioni dell'acqua, la situazione non cambia: invece che utilizzare i bicchieri di plastica, portate una tazza da lasciare in ufficio e lavatela dopo l'uso. 
A noi di E-dea Image piacciono particolarmente quelle Pantone , ognuna con il proprio colore preferito.

5- Ho visto la luce...
Usa lampadine a risparmio energetico che riducono il consumo dell' 80% e utilizza tubi al neon con alimentatori che regolano l'intensità. Inserisci nelle sale riunioni e nei bagni rilevatori di presenza e lascia spente le luci quando non servono!

6- Abbatti i consumi! Stacca la spina!
Utilizza ciabatte che permettano di spegnere tutti gli apparecchi elettronici quando vai via dall'ufficio e installa Neroogle come pagina iniziale (tra l'altro fa meno male agli occhi!). Ricordati che notebook e schermi LCD sono più efficienti e non lasciare mai i caricabatterie attaccati alle prese se non in uso.

7- Viva el riscaldamento!
Ricordati che la temperatura corretta per lavorare è di 18° - 20° , quando arei le stanze spegni momentaneamente il riscaldamento e apri le finestre per un breve periodo di tempo e ,dove i soffitti sono molto alti, controsoffitta: ti permetterà di non disperdere il calore nella stanza.

8- Dai l'esempio
Organizza in ufficio settimane ecologiche, premi per i dipendenti che rispettano le regole, organizza corsi per informare i tuoi dipendenti su quanto potrebbero risparmiare mantenendo un comportamento ecologico.

9- Cibo take-away (da casa)
Portare da casa il pranzo, cucinato il giorno prima e non mangiare al bar o in trattoria, consente di risparmiare tovaglioli di carta e posate di plastica, inoltre puoi tenere sotto controllo cosa mangi..e le calorie!

10- Usa cancelleria ecologica
Post-it di carta riciclata, colla stick eco, toner rigenerati: fai in modo di utilizzare gli strumenti a disposizione correttamente, e se vuoi spingerti oltre crea per i dipendenti (e perchè no, per i clienti) delle  Agende fai da te.

Quindi? Avete imparato ad essere più eco? Avete altre idee per organizzare il vostro eco-business?
La prossima settimana, approfondiremo l'argomento imparando i trucchi del packaging ecologico. Stay tuned!

giovedì 6 dicembre 2012

Nati dal web: i video che fanno il giro del mondo

Basta accedere la tv e, tac!, subito ne parlano al telegiornale.
Su web e su cartaceo tutti giornali ne diffondono la notizia.
Sono seguiti, imitatati e conosciuti praticamente da chiunque, gente comune così come star dello spettacolo.
Di cosa stiamo parlando?
Dei tormentoni web, meglio noti agli addetti ai lavori come video virali.

Un video virale, in breve, è un filmato che, suscitando un forte interesse e una grande attrattiva in chi lo guarda, viene largamente condiviso. Sono tanti i videoclip che in questo modo sono usciti dal contesto cybernauta per approdare nella vera e proprio cultura di massa.
E' proprio grazie alla loro particolare capacità di attirare su di sè l'attenzione del popolo del web che i video virali acquisiscono popolarità e notorietà, inducendo i più a fare sharing di quel particolare contenuto su diverse piattaforme social, blog o in alcuni casi anche via e-mail.
Tra le caratteristiche più comuni che permettono ad un qualunque filmato di attrarre i favori del pubblico e diventare, così, virale c’è sicuramente la durata: il video deve essere prima di tutto molto breve per poter esser facilmente visto e condiviso. Dopo i primi 10 secondi infatti l’attenzione di chi guarda subisce un rapido declino ed anche un video con contenuti interessanti viene velocemente cestinato. In secondo luogo un video virale deve intrattenere e divertire. Solo per citare un esempio, la serie proposta su Youtube da Casa.it dal titolo gli sgami della nonna mostrava una simpatica vecchietta (riapparsa poi in tv nello spot di McDonald) commentare in slang milanese situazioni domestiche di ogni giorno.
La forza propulsiva di un video virale è talmente grande da permettere ai suoi protagonisti di diventare vere e proprie star, raggiungendo tempestivamente la celebrità. Due esempi nostrani sono Willwoosh, famoso per una serie di sketch comici in cui interpretava da solo più ruoli contemporaneamente, e Clio, conosciuta grazie ai suoi tutorial per un trucco perfetto.
Ma se alcuni, riconoscendone il potenziale, sfruttano il web per far conoscere il proprio talento, altri sembrano aver più che altro cavalcare la sottile tendenza al trash che la cultura pop in generale porta con sé. Ricordiamo, ad esempio, il filmato che vedeva protagoniste ­le due ragazze di Ostia beach che, sbarcando in rete, raggiunse in soli due giorni più di 1 milione di visualizzazioni e rapidamente divenne popolare anche in Paesi come la Spagna.­
Negli ultimi mesi invece sembra invece ci sia stato un vero e proprio boom dei video musicali. Quest’estate ci siamo ritrovati tutti ad ascoltare il motivetto del Pulcino Pio, parodia della più datata fiera dell’est. Da qualche settimana invece, in radio, tv e web (con monopolio assoluto) c’è Gangnam style. Il video vanta il più alto numero di visualizzazioni mai raggiunto su youtube ed è stato oggetto di numerosi flashmob in tutto il mondo.

Interrogarsi su quali siano i meccanismi di condivisione dei video virali può sembrare una riflessione da tempo libero, ma certamente non lo è. Accanto ad approcci convenzionali si sta infatti facendo strada recentemente il cosiddetto marketing virale, branca del marketing tradizionale che studia nello specifico i fenomeni legati allo sharing dei contenuti sul web.
E se affidarsi a strategie come questa per fare promozione al vostro marchio vi sembra davvero troppo, immaginatevi cosa potrà riservarci il futuro.


Video consigliati
Noah takes a photo of himself every day for 12.5 years http://www.youtube.com/watch?v=iPPzXlMdi7o


mercoledì 5 dicembre 2012

Metterci la "faccina"!


Alzi la mano chi non riconosce almeno cinque di queste icone nell'immagine qui sopra!
Sicuramente riconoscerete la mela morsicata (Apple) o la volpe di fuoco che con la sua coda avvolge il mondo (Firefox) e ancora la grande W blu che identifica un file di scrittura (Word).

Le icone informatiche, va specificato, sono delle immagini grafiche (solitamente stilizzate) di piccole dimensioni che, fin dai primi anni di questo nuovo millennio, permettono di rappresentare un programma, un tipo di file o un'azione,  in maniera estremamente sintetica.

Ormai sono entrate talmente nel nostro immaginario che quando ne vediamo una familiare la associamo subito al programma di riferimento, sia esso un file pdf, un file di word, photoshop, ecc.  Questo permette un ulteriore fattore di riconoscimento e notorietà da parte delle "software house" o delle società in generale dei propri prodotti, e quindi un associazione visiva-mentale!

Ma come i Pokemon (..), anche le icone hanno avuto le loro evoluzioni!


Con l'arrivo del Web 2.0 l'utilizzo delle icone è andato via via aumentando, tanto da far prendere loro un altra strada applicativa, che le ha fatte diventare Emoticon's: dapprima simboli della tastiera combinati per creare sorrisi, occhiolini, e via di seguito (sul web trovi un sacco di siti con le indicazioni per crearle, tipo questo) in un secondo momento, con l'implementazione dell'interfaccia grafica, e l'arrivo degli smartphone, sono diventate "faccine" da inserire sulla maggior parte dei social network e software di messaggistica istantanea.

Questo ha avuto un ruolo fondamentale anche sulla comunicazione virtuale, tanto che oggi inseriamo in mail, messaggi e post immagini simboliche per descrivere uno stato d'animo, un azione e via di seguito! 

Un sacco di miei amici, per esempio, ormai non utilizzano più le parole scritte, ma, come i primitivi, compongono frasi attraverso la miriade di simboli a disposizione dei vari software di messaggistica istantanea!
Personalmente utilizzo come credo, una buona parte degli utenti, Whatsapp (sia per I-phone che per Android) che da poco ho scoperto che si può utilizzare anche sul PC (www.giardiniblog.com/come-usare-whatsapp-sul-pc/). 

Qui le emoticons si sprecano, dalle classiche facce sorridenti, arrabbiate e amorose, si passa alle facce di animali, paesaggi, accessori, cibo e molte altre come mostra l'immagine qui a fianco.
La mia preferita, senza dubbio,è la testa dell'isola di Pasqua, che la metto in mezzo ad ogni frase per la gioia della mia fidanzata che nn capisce mai il motivo dell'inserimento ,se non pura "affezione"!

E voi? Utilizzate le emoticon's? 
E se la risposta è si, quali sono quelle che utilizzate più spesso?




martedì 4 dicembre 2012

Dalla carta al digitale: come cambiano editoria e sapere.



Scorrendo o cercando una qualunque pagina su internet ci rendiamo conto che il web è un gigantesco universo fatto di pura informazione: dal minimo dettaglio grafico all'impostazione non casuale di un layout, ad un'immagine che suggerisca tag specifici...Ne siamo bombardati, anche in questo frangente virtuale costruito da algoritmi logico-matematici che ci dava l'illusione, almeno in apparenza, di essere padroni dei nostri click e delle nostre scelte. Sono informazioni che fanno del "mezzo" il messaggio stesso, che interpretano e assecondano la nostra ricerca di confronto ed interazione, regalandoci un'esperienza che la frenesia dei tempi moderni ha indebolito nel nostro quotidiano: il contatto diretto, quell'immersione in situazioni, ambienti ed emozioni che ci rende protagonisti di qualcosa che nella "realtà" non possiamo, per forza di cose, provare sulla pelle.

Ecco perchè il web non può essere una mera trasposizione della carta stampata, di un biglietto da visita con i propri recapiti, di un semplice giornale da leggere e sfogliare, di un banale catalogo per gli acquisti o di un manuale d'istruzioni di qualsivoglia argomento. Dall'ascesa del web 2.0 e figli, il nostro "io" virtuale non può esimersi dal diventare dinamico e interattivo, multitasking, differenziato ed originale, scendendo dal piedistallo di autore di contenuti, professionista di settore o titolare d'azienda per mescolarsi con i propri fruitori, diventare uno di loro e innalzare tutti loro al suo stesso piano.

Questa è la vera editoria virtuale oggi: la risposta ad una ricerca di esperienza coinvolgente che ha trasformato il nostro sapere lineare, che la carta ci aveva insegnato attraverso l'ordine prestabilito delle sue pagine, in un labirintico circuito ad espansione proprio della navigazione web. Questo apprende saltando da una pagina a tante altre racchiuse nei link ipertestuali, passando per video, slideshows e artifici grafici, trasformando ciascuno in produttore di contenuti nuovi attraverso commenti, condivisioni e post che si rimandano gli uni agli altri.



A portare la svolta sono state le community online, che funzionano secondo il modello per cui gli stessi utenti si fanno generatori di contenuto in libera multimedialità. E' la fortuna di YouTube, il caso più macroscopico, ma anche dei giornali online. Questi ultimi alla partecipazione collettiva nella produzione di informazioni aggiungono la verifica delle notizie, dunque un'attendibilità più puntuale, coniata da quel che è sempre stato il mestiere giornalistico. Un plus che comporta costi ad oggi sostenuti dalla pubblicità: recenti sondaggi attestano che gli inserzionisti amano internet più della carta perchè permette di tracciare audience a livelli molto più precisi ed una diffusione virale spendendo meno. Il giornale online diventa quindi una leva su cui si costruiscono business collegati, attraverso siti, blog, link, sondaggi, riprese video e contenuti audio, nuove app, podcast*..anche social network, in particolare twitter, a cui autori, produttori e lettori fanno sempre maggior riferimento per un'informazione ancora più targetizzata in tempo reale.
E' una nuova rivoluzione culturale ancora agli albori, che certo non elimina la carta** ma la innoverà, espanderà ed approfondirà senza accumularsi sugli scaffali. Una rivoluzione che scardina le autorità dell'informazione, che non hanno più l'esclusiva su ciò che pubblicano ma creano economia della condivisione e opinione, recuperando il ruolo delle antiche piazze cittadine..Un versante di umanità che questa realtà sta perdendo tra le lancette di un orologio in corsa su diagrammi di borsa impazziti.
La sfida ora sta nel saper trovare i linguaggi adeguati ibridando le forme della carta con quelle del digitale, imparando ad aggiungere i link e i tag giusti, i rimandi a video o audio di pertinenza, così da fornire al lettore gli spunti per un ampliamento di orizzonti.

Perchè la tecnologia, che lo si voglia o meno, è diventata una parte di noi e influenzerà sempre più il nostro corpo, i nostri movimenti, le nostre abitudini. Pensiamoci tutti: quante volte durante il giorno le nostre conversazioni e le nostre parole sono coniate dal web, da un video, da una pagina o da un social network?

*Un merito in questo senso va alla Apple, che con il suo "iTunes U" ha creato un sistema di diffusione della conoscenza scientifica che permette di accedere a podcast caricati da varie università attraverso una semplice registrazione. Ma anche con il Kindle di Amazon è già possibile ricevere ogni giorno la propria copia del quotidiano preferito tramite un abbonamento. La prossima frontiera potrebbe essere un software in grado di gestire i contenuti acquisiti aiutando nella ricerca di informazioni, nella condivisione di opinioni e nella produzione in prima persona di contenuti informativi e culturali.

** Da un'indagine del Book Industry Study Group pare addirittura che la diffusione degli e-book spinga anche ad un maggiore consumo di libri stampati. Secondo interviste condotte dal 2009 al 2012 in America, il 30% dei compratori di e-book spende di più anche per l'acquisto di libri cartacei; il 50% di loro dice poi che da quando si è avvicinato al libro digitale compra anche libri di carta. In Italia, Paese di lettori statisticamente più pigri, su entrambi i versanti c'è ancora tanto da fare.

Lettura consigliata: 
Bolter, Grusin - Remediation. Competizione e integrazione tra media vecchi e nuovi