28 dicembre 2012

Knowledge Graph e SEO: Come cambia Google?

"Che diavoleria è mai questa?"

Premessa:
*Sono un'appassionata di videogiochi, in particolare della saga di Assassin's Creed, essendo un videogame "storico" che quindi romanza fatti realmente accaduti, spesso si incontrano personaggi di cui si può, con una ricerca su Google, comprendere vita, morte e miracoli.

"Che diavoleria è mai questa?"

Questo è quello che mi è venuto in mente, un pomeriggio di Dicembre mentre ricercavo informazioni su *Lucrezia Borgia: Cercando su Google il nome della nobildonna, mi sono accorta che non mi veniva fornita una sola sfilza di link ai siti web più disparati, ma che la struttura della pagina di ricerca mi si presentava in un altro modo, ovvero come questo:


Vi siete accorti del cambiamento?
Cercando su Google, il motore di ricerca mi dava già le informazioni di base sulla donna: Immagini, data di nascita e morte, genitori e, fantasticamente, le ricerche relative alle persone a lei correlate:
Come è mai possibile?

Semplice:
Google ha rilasciato dal 5 Dicembre un nuovo algoritmo chiamato Knowledge Graph, che funziona in modo più "umano" rispetto al nostro solito Google, mettendo in relazione più di 18 miliardi di informazioni prese non solo dalle classiche fonti open source (ad esempio Wikipedia) che non sempre risultano attendibili, ma inserendo ai massimi vertici i contenuti che gli utenti considerano più utili.

Come cambierà il SEO?

Abbiamo visto nei nostri precedenti articoli che i contenuti sono sempre più importanti per un buon SEO e che già il modo di scrivere è cambiato da un po' di tempo a questa parte, smettendo di scrivere creare testi ottimizzati per i motori di ricerca e facendo più attenzione alla qualità degli articoli.

Con la rivoluzione di Google Knowledge Graph si cambierà dando ancora più risalto alle interazioni ed i collegamenti tra diverse tematiche e meno importanza alle Keywords.

Che ne dite allora? Siete pronti? Date il via alle vostre ricerche per arricchire ancora di più la vostra conoscenza. 



2 commenti:

  1. I giochi come sempre sviluppano una certa attenzione e creatività. Anche pac-man nel suo ti fa perdere ore di vita. Ora le tecniche del rendering del 3d dell'animazione hanno permesso di vivere un videogioco in modo completamente differente. Ritornando al tema di questo articolo, potremmo forse arrivare a pensare che "Google" si stia prendendo in mano una nostra vita basata su "gusti, parole, e link" ?

    d

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  2. Penso più che altro che siamo circondati da milioni di stimoli e miliardi di connessioni. Direi che Google ha imparato a trasformare i nostri stimoli nel suo business...Come al solito :D

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