5 giugno 2015

da Torino a Phuket ... il know how andata e ritorno




International Partnership.




Con piacere possiamo rivelare qualche piccola anteprima del nostro viaggio intercontinentale.

Il nostro direttore Daniel Bertossa, in questi ultimi 7 giorni, si è trovato tra il clima tropicale e le piogge improvvise, tra un caldo oceano ed una maestosa foresta. Stiamo parlando dell'isola di Phuket in Thailandia per un viaggio di lavoro.

Obiettivo: stringere accordi di partnership con un'importante agenzia di comunicazione "Ladict Co., Ltd" - www.ladict.com



Dopo un lungo viaggio, "E-dea Image" arriva nel continente asiatico ed inizia la pianificazione strategica per instaurare una vera sinergia lavorativa con valide realtà sul territorio Tailandese.

Le numerose cene di lavoro come si sa, portano sempre ottimi risultati, lo screening aziendale parla chiaro, l'espansione su un mercato così importante e così florido non è in discussione.

Ad 1 ora da Bangkok e al di sotto della Cina, c'è sicuramente tutto un mondo di opportunità che bisogna captare ed entrare in punta di piedi, per lasciare segnali tangibili di ciò che potrebbe diventare una vera e propria network.

L'espansione di un marchio e l'evoluzione di una continua ricerca di opportunità, contraddistingue "Ladict Co., Ltd" come la miglior agenzia di comunicazione sul territorio, e assieme a "E-dea Image" crea il connubio ottimale nel campo tecnologico e in chiave di marketing. Non solo per il mercato italiano, i due direttori (Monica Costa e Daniel Bertossa, amici di vecchia data) stringono accordi su importanti basi di implementazione softwaristica e di Innovation Technology. Si sta così andando a creare un multi-supporto tecnico bidirezionale, non solo dal punto di vista lavorativo, ma soprattutto dal punto di vista del marketing e della comunicazione d'impresa.


La piacevole sorpresa si chiude con la scoperta di un'importante agenzia "Incoming Asia" - www.incomingasia.com - di Antonio Carofalo, un giovane imprenditore che fonda il suo Tour Operator. Giovane, ma con molta esperienza nel settore turistico, Incoming Asia è a tutti gli effetti un grande polo per servizi legati al turismo privato e non.

Si distingue sul territorio, non solo per ottimi pacchetti viaggio e soluzioni come: Honeymoon, family reunions, event celebration, ma soprattutto perchè gestisce ed oraganizza eventi per aziende e multinazionali tra cui: incentive meeting, team bulding, workshop, chiudendo così il nostro cerchio operativo.

E-dea Image e Ladict Co.,Ltd, non saranno soltanto partner di lavoro Europa-Asia ma saranno i nuovi punti di riferimento, per tutte le aziende e/o professionisti che vorranno espandere i propri servizi a 360° operando e/o lavorando nel settore automotive, industrial, commercial & tourist

5 Giugno 2015, Phuket - Thailandia


(B. Daniel)

Project Tango, un'altra idea geniale da Google!

"Tango" è  il progetto visionario su cui Google sta sperimentando. 
Il prototipo della parte hardware è: uno smartphone con display da 5 pollici dotato di appositi sensori in grado di mappare tridimensionalmente l'ambiente circostante, una fotocamera da 4 megapixel, un sensore di profondità abbinato a una motion tracking camera, in grado di registrare i movimenti del dispositivo nei tre assi e la rotazione nei suoi tre gradi di libertà. 
Riguardo alla parte software Google ha previsto diverse sperimentazioni con diversi patner tecnologici per le possibili applicazioni sul mercato.

I suoi componenti non sono ancora confermati ma probabilmente saranno: il processore Nvidia Tegra K1, rilasciato nel kit di sviluppo destinato agli addetti ai lavori, 4 GB di Ram, 128 GB di storage, un sensore di profondità, due fotocamere ad alta risoluzione, Wi-Fi, BTLE e il supporto al 4G

Praticamente si parla di un applicativo che vuole sfruttare le potenzialità del 3D riuscendo a mappare tutto l'ambiente circostante e convertendolo in 3D sia per app che per giochi.
E poi che dire della 'navigazione indoor, ovvero la possibilità di prendere le misure di luoghi e spazi interni per muoversi meglio, anche ad uso di persone con disabilità visiva.

Tra le sue potenzialità vi è anche la possibilità di raccogliere oltre 250 mila rilevazioni 3D al secondo e la possibilità di aggiornare la propria posizione in tempo reale.

La data presunta del lancio sul mercato sarebbe il 2015 ma non ci sono ancora conferme.

Insomma uno strumento super tecnologico di alto livello... Che ne pensate?

3 giugno 2015

Un'app da sogno...

Che cosa sogni di solito? Sogni rilassanti, emozionanti? Ti trovi bene con quello che il tuo cervello ti propone come intrattenimento notturno
Se la maggioranza delle tue risposte sono state "no" oppure "non ricordo" allora l'argomento di questo articolo fa al caso tuo. 

Si parla di Dream:ON, l'app scaricabile gratuitamente che promette di influenzare i nostri sogni. Sviluppata dallo psicologo Richard Wiseman dell'università di Hertfordshire, funziona in modo molto semplice. 
E' necessario che lo smartphone sia appoggiato vicino alla testa durante la notte in modo che avverta, tramite i sensori di movimento, quando il nostro corpo entra nella fase REM, da quel momento, grazie ad appositi suoni emessi dal dispositivo, il cervello sarà indotto a creare per il nostro sogno l'ambientazione desiderata. 

La scelta del sogno riguarda diverse tipologie, dalle rilassanti ambientazioni oceaniche o boschive alle adrenaliniche avventure, come con l'esperienza di un viaggio all'estero di "A trip to Tokyo" o in luoghi o tempi mai visitati, come "Space shuttle" e "Wild west". Sono inoltre presenti stimoli sonori per sognatori più temerari, che richiamano i suoni di una casa infestata o di una corsa a perdifiato per trarsi in salvo da qualcosa o qualcuno. 

L'app testata e scarica da un ampio numero di utenti funziona nel suo intento e assicura, a seconda dei tempi di adattamento di ognuno, un sogno realmente influenzato dai suoni scelti. 
Inoltre si rivela molto utile anche per monitorare la qualità del nostro riposo, grazie alla registrazione dei movimenti notturni che rivelano quanto è agitato il sonno.

Insomma, da provare!

29 maggio 2015

Super vestiti tecnologici!

C'era una volta il capo d'abbigliamento, che altro non era se non un capo d'abbigliamento
Tessuto, colori e linee potevano variare ma il risultato rimaneva lo stesso. Un indumento era un indumento.

Da oggi non più, la tecnologia ha messo mano anche ai nostri armadi e ha deciso di semplificarci (o complicarci?) la vita, rendendo più tecnologico anche ciò che ci veste. 
Certo, il vestiario è qualcosa di più di un semplice strato per coprirci, in gioco ci sono gusti, interessi, addirittura inclusione sociale nella scelta di un abbigliamento piuttosto che di un altro, ma ora sarà ancora qualcosa di più. I vestiti diventano tecnologici
Proprio così, sono in commercio difatti magliette smart, realizzate dalla OMsignal, in grado di monitorare la salute di chi le indossa. Le maglie, grazie a speciali sensori e a una piccola scatola nera, misurano e tengono traccia del battito cardiaco, della frequenza respiratoria, dell'intensità dell'attività fisica che si sta svolgendo e delle calorie bruciate. 
Inutile dire che tutti questi dati sono poi trasmessi all'apposita app.

Dalle magliette intelligenti passiamo alle magliette cangianti. Saranno forse di prossima produzione degli speciali vestiti in grado di cambiare colore. 
Il tessuto, messo a punto dai ricercatori della California University, muta di colore quando viene piegato. Il meccanismo si basa sulla riflessione delle lunghezze d'onda della luce attraverso il movimento di nano-creste poggiate su un sottile strato flessibile di silicone, che spostandosi vanno a riflettere quindi un colore piuttosto che un altro. 
Finora i colori ottenuti sono solamente verde, giallo, arancione e rosso, ma l'obiettivo dei ricercatori è di ampliare la gamma di tonalità. 

Questi ed altri saranno i vestiti del futuro, che sicuramente non tarderanno ad arrivare sui nostri mercati.

Credits: www.omsignal.com

27 maggio 2015

Ecco le lenti a contatto futuristiche!

Questa novità è stata presentata dalla École Polytechnique Fédérale de Lausanne, in Svizzera con il sostegno dell’americana DARPA. Si tratta di un telescopio compatto che può stare nelle lenti a contatto.
Un sistema composto da lenti di plastica integrate con una serie di specchi di alluminio che permettono di effettuare ingrandimenti solo strizzando l’occhio. Uno speciale liquido di vetro legato ad un sistema elettronico che polarizza la luce da differenti angoli: facendo l'occhiolino dall’occhio destro si ingrandisce, con il sinistro si riduce.
L'uso più immediato sarà quello utile a ovviare a particolari patologie della vista che non sono risolvibili se non con l'ausilio di speciali occhiali da vista.

Anche Google sta lavorando a un paio di lenti a contatto hi tech. Vorrebbe infatti creare un supporto direttamente a contatto con gli occhi per un visore assolutamente personalizzato. Infatti, in accordo con la multinazionale farmaceutica Novartis ha pensato ad una applicazione medica di queste lenti. I sensori e i microchip integrati nelle lenti misureranno e monitoreranno i livelli di insulina nei pazienti diabetici e avviseranno per tempo l'utente e il suo medico nel caso di pericolo comunicando attraverso una luce a LED.


Ma non è tutto qui. Google sta lavorando su un tipo speciale di lenti a contatto che monitorano costantemente lo stato di salute di chi le indossa. Hanno componenti elettronici  e biosensori e una fotocamera che scatterà immagini semplicemente facendo l'occhiolino. Inoltre basterà fissare per qualche secondo una persona per avviare una ricerca di informazioni su di essa: le sue pagine social, ma anche eventuali problemi di salute.

Nel prossimo decennio invece potremmo arrivare ad avere un intero computer dentro la lente a contatto. Lo schermo è già pronto grazie a una tecnologia sviluppata dall’ Università di Gand in Belgio, il Centre of Microsystems (Cmst). Il prototipo è piuttosto basilare: una lente con display LCD ricurvo e flessibile per aderire alla superficie dell’occhio. Proietta in trasparenza immagini e scritte e permetteranno a chi le indossa di vedere in sovra-impressione uno strato di informazioni arricchite in realtà aumentata

Altre lenti a contatto tecnologiche sono state progettate dall’University of Washington. Ogni lente ha centinaia di LED semitrasparenti sulla superficie, ma si potrà comodamente indossare senza provare il minimo fastidio.  La lente funge da schermo per la realtà aumentata e mostrerà tantissime informazioni legate a ciò che stiamo osservando oppure, appunto, al nostro stato di salute. 

Insomma...altro che miopia! Tra pochi anni saremo in grado di disporre di una vista da far invidia ai supereroi!

25 maggio 2015

Il sistema robotico che si muove al posto dei non-vedenti

Da un gruppo di 3 studenti di Genova, colpiti emotivamente da un incontro con una persona non vedente e dal suo racconto di come sia complicato per lui lo spostamento e l'orientamento, è nata l'idea di utilizzare la loro tesi di Laurea Triennale in Ingegneria Biomedica riguardante proprio lo sviluppo di un sistema robotico. Quest'ultimo è in grado di muoversi autonomamente grazie alla computer vision.
Ecco che nasce il progetto "Horus": un dispositivo tecnologicamente avanzato in grado di migliorare la qualità di vita di una persona ipovedente o cieca.

Il nome scelto fa riferimento al dio Horus, il Dio egizio dall'occhio di falco, nome importante che spiega le qualità straordinarie di questo dispositivo in grado di riconoscere lo spazio intorno a sè e di riferire all'utente indicazioni precise attraverso l'auricolare di cui è dotato.

Grazie all'utilizzo di Horus ogni persona ipovedente o cieca sarà in grado di ottenere un'indipendenza personale nella vita quotidiana riconoscendo testi, oggetti, strisce pedonali, persone, visi, insomma quasi un ritorno parziale alla vista!!!

Il dispositivo è ancora nello stadio di sviluppo, ma i presupposti sono molto favorevoli.

22 maggio 2015

Anche le emoji diventano multiculturali

Dopo il lancio dell'emoji del dito medio avvenuto qualche settimana fa, ti proponiamo quelle emoji che Apple si appresta a modernizzare.

Forse non tutti sanno che le emoji, i celebri disegni di faccine e simboli stilizzati, hanno vita lunga: sono in giro ormai da più di 20 anni.
Sono nate in Giappone e inizialmente furono implementate sui cercapersone, da lì alla diffusione sui cellulari e in ogni sorta di comunicazione via web il passo è stato rapidissimo.

La novità di Apple però sta nel contenuto. L'azienda di Cupertino difatti ha ritenuto che è giunto il momento di cambiare le rappresentazioni un po' antiquate e poco rappresentative della società attuale, proponendo delle emoji multiculturali e gay friendly.

A partire dalle prossime versioni di iOS (la 8.3) e di OS X Yosemite (la 10.10.3) la varietà di emoji coprirà 6 tonalità di pelle e una più variegata rappresentazione familiare. Dunque, non più un classico giallo per le faccine ma ognuno potrà scegliere la tonalità che più lo rappresenta.


Una novità quindi che guarda sempre più al mercato mondiale, soprattutto a quello indiano e cinese.

Per quanto riguarda l'apertura alla rappresentazione di diverse tipologie di famiglie, l'azienda avrebbe in programma delle emoji di coppie dello stesso sesso con o senza bambini.

Insomma una buona iniziativa di inclusione sociale che ci piacerebbe non si limitasse solo a questo. Ma è pur sempre un inizio...

20 maggio 2015

Con la crisi economica cresce il fai-da-te!

Con la crisi economica che ci affligge bisogna fare attenzione a tutti i nostri risparmi e investire i nostri Euro con efficacia. Oggi vi vogliamo svelare dei piccoli trucchetti domestici che permettono di risparmiare creando degli oggetti fai-da-te!

Abbiamo raccolto delle immagini che renderanno le giornate più facili e le case più ordinate, senza spendere neanche un soldo:


L'astuccio per matite che diventa un porta-cavi per tenerli in ordine ed al riparo da guasti.


Le clip metalliche per tenere in ordine i cavi vicino la scrivania.



Le clip metalliche possono essere utilizzate per sollevare la tastiera del pc.


I rotoli di carta igienica  possono tenere in ordine i cavi elettrici.


I rotoli di carta igienica possono aiutare a tenere in ordine anche i poster.


Ma i rotoli di carta igienica possono anche essere delle casse di risonanza per gli smartphone.

Una molla della biro può fare in modo che i cavi non si rompano.



E voi utilizzate altri oggetti da riciclaggio casalingo?

18 maggio 2015

Ecologia e biciclette: Tokyo è la più attrezzata!

Ormai è risaputo: i paesi orientali si stanno "evolvendo" a vista d'occhio e stanno superando i traguardi occidentali. Il Giappone e Tokyo, in particolare, detengono da anni il primato innovativo e non smettono mai di stupirci. L'ultima novità arriva dall'orientamento verso l'ecologia e le città pulite, quindi senza smog e di conseguenza più vivibili.



L'innovazione riguarda un parcheggio per le bici che è in realtà un silos sotterraneo tutto automatizzato. Nella grande metropoli congestionata dal traffico, la bicicletta può rappresentare la salvezza: pratica, veloce ed economica. La vita dei ciclisti stessi, però, è resa impossibile dalla mancanza di posteggi per i loro mezzi, così si trovano ad ingombrare marciapiedi e carreggiate per pedoni e veicoli. 

Ma tutto ciò non accadrà più, proprio perchè Tokyo sta pensando bene di sfruttare lo spazio presente nel sottosuolo. La soluzione in parola si chiama “Eco Cycle” ed è prodotta dalle società di ingegneria giapponese Giken Seisakusho. Si tratta di un sistema meccanizzato che trasporta le biciclette in un parcheggio sotterraneo interamente automatico.


La struttura è quasi completamente interrata, salvo una piccola cabina che occupa pochissimo spazio sulla superficie stradale e consente, ad una persona per volta, di consegnare la propria bicicletta e parcheggiarla al sicuro in appena soli 13 secondi.

Eco Cycle è anti-sismico, può contenere fino a 200 biciclette contemporaneamente ed è utilizzabile grazie ad un tesserino di riconoscimento. 

Il grande vantaggio di questo progetto non è solo posteggiare in tranquillità evitando l’ammasso di due ruote, ma soprattutto tenere la propria bicicletta al riparo da malfidenti e ladruncoli, senza preoccuparsi di agganciare il catenaccio.




Cosa ne pensate di questa invenzione?

15 maggio 2015

Imparare la matematica giocando con un'App: Redooc!

La scuola sta per finire e chi ha voti bassi e rischia le lezioni di ripetizione, noi diciamo: don't panic!

Redooc.com nasce dall'idea di chi pensando ai figli, ai nipoti e a tutti i ragazzi e ragazze italiani ha deciso che meritano di essere al passo con le altre nazioni.
Gli ideatori hanno voluto sperimentare un modo per riuscire a far imparare ai ragazzi la matematica, ma in un modo tutto nuovo: giocoso e improntato alla vita quotidiana. Ciò per dimostrare che ogni concetto matematico esiste nella vita di tutti i giorni, che è ovunque. Ad esempio: come risolvere un’equazione può equivalere a decidere cosa fare il sabato sera o come una disequazione equivale a gestire un budget di soldi per una vacanza il tutto attraverso la grafica, i video e i giochi.

Redooc è la prima piattaforma web digitale in Italia fatta proprio per studiare, ripassare e esercitarsi su tutta la matematica attraverso brevi video-lezioni.
Esercizi come giochi completi di spiegazioni e un profilo personale per le scuole Superiori (ma si sta già pensando ad ampliare la piattaforma anche per le scuole Medie). 

Redooc è una piattaforma online che contiene migliaia di esercizi, divisi in livelli di gioco e di difficoltà crescente con centinaia di video-lezioni strutturate tutte nello stesso format: brevi, semplici, con un linguaggio quotidiano.
I video iniziano con una sfida e sono perfetti per ripassare, studiare o prepararsi per un’interrogazione o a un compito in classe. 

Gli esercizi, ovviamente, sono interattivi e completi di spiegazione, con tentativi e punteggi che dipendono dal livello di difficoltà e dalle abilità che si hanno nel rispondere.

Redooc è predisposto anche un report sempre aggiornato di tutta l'attività svolta: le video-lezioni viste, i livelli di esercizi già svolti...
Allenandosi si accumulano punti e non si smette di imparare!

Nello sviluppo dei contenuti dell'app la startup segue le linee guida del Ministero dell'Istruzione Italiano oltre che i suggerimenti dei professori e degli studenti! 

In questo momento online si trovano i contenuti dei primi tre anni di matematica del Liceo Scientifico e dei primi quattro anni degli altri Licei e Istituti. Ma presto il tutto sarà implementato da nuovi contenuti per essere sempre aggiornati!

Finalmente un modo semplice e immediato per i ragazzi che devono capire e comprendere la matematica.