28 novembre 2015

La palestrina hi-tech per i nati prematuri!!!

Dal progetto "Care Toy" nasce la palestrina hi-tech per i nati prematuri!!!

Ancora in fase sperimentale, ma con ottimi risultati fin da ora, la palestrina Hight Tec si dimostra in grado di aiutare tutti i nati prematuri a sviluppare le propria postura e manipolazione correttamente.
Grazie a sensori e rilevatori che tengono sotto controllo, proprio quei parametri necessari per lo sviluppo corretto del bambino, la tecnologia di cui è composta è in grado di trasmettere i dati raccolti e di trasmetterli al centro clinico dove i medici seguono il loro andamento e propongono le attività più adeguate.  

La palestrina  come gli altri giocattoli del progetto "Care Toy" è pensata proprio per rispondere in maniera efficace alla necessità di intervenire precocemente su tanti bambini che potrebbero manifestare  ritardi o disabilità nel loro sviluppo neuropsichico e permetterà a tante famiglie di poter assistere nella riabilitazione motoria e neurologica  i propri figli direttamente da casa senza continui spostamenti in ospedale...  soprattutto per i "piccoli pazienti" direi un bel traguardo!!



Queste nuove tecnologie in ambito medico-tecnologico sono il frutto di una collaborazione internazionale fra università e industrie, con il coordinamento dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. 

Per far sentire il bambino a suo agio la palestrina è stata creata con un design di un classico box per bambini: comodo, morbido in legno chiaro, ma ... ogni sua parte è studiata per creargli stimoli sensoriali  adatti per la sua riabilitazione!!!
Il tappetino è sensorizzato, sente e registra la postura del bambino e la sua attività motoria, le pareti sono interattive, rispondono al tocco con stimoli visivi e i giocattoli sono intelligenti "avvertono" la presa delle manine del piccolo, la sua interazione ed infine delle telecamere sofisticate osservano e registrano dove il bambino guarda e come risponde agli stimoli.
Il sistema dispone di sensori indossabili dal bebè mentre gioca.


Ogni mamma desidererebbe il meglio per il proprio bimbo...  e questo è un grosso aiuto per i bambini che ne avranno bisogno!


27 novembre 2015

L'Italia sforna "Strati" la macchina del futuro in 3D!

Già dal 2007, John B. Rogers, CEO di Local Motors lancia la sfida per nuova concezione di auto: un modo tutto nuovo  in cui la vettura verrebbe disegnata, costruita e prodotta. 

Ed ecco la risposta: "Strati" l'auto "nata" in 3D! 

A ideare il design della Strati è stato l'italiano Michele Anoè, 49 anni veneto, abitante a Torino, dove lavora per InovoDesign. 
Michele è riuscito con il suo talento a sbaragliare la concorrenza di 200 designer da tutto il mondo che hanno partecipato alla gara indetta dall’Azienda americana sul Web, su un portale di crowdsourcing.


Il macchinario usato per la produzione si chiama "Big Area Additive Manufacturing" formato da una teca trasparente delle dimensioni di un monolocale nella Hall E, lì l’azienda di Phoenix ha prodotto in 44 ore la "Strati" con una stampante 3D, realizzando in un unico elemento di 212 strati di plastica rinforzata con fibra di carbonio, l’intera carrozzeria, utilizzando 680 kg di materiale

Rogers rassicura che è un'auto vera e non un giocattolo! 



La Strati è realizzata in fibra di carbonio ed  è composta solo da 49 pezzi (fresati e puliti da imperfezioni) mentre un'auto normale ne possiede tra i 5mila e 6mila pezzi !

La vettura non possiede ne portiere ne tetto in modo da essere il più essenziale possibile.


E' supportata da un motore elettrico (della Renault Twizy) che le permetterà di fare i 60/65Km/h,
ha un sistema di frenata rigenerativa e batterie al litio da 6,1 chilowattora per 100 km di autonomia.

La progettazione effettuata con il sistema digitale adottato dalla Local Motors permette di produrre un'auto in 2-3 mesi anzichè 2-3 anni come da processo tradizionale.

L'azienda mira a produrre la Strati in meno di 10 ore!

L’auto uscirà presumibilmente sul mercato a partire dal 2016 e il prezzo oscillerà tra i 18mila e i 30mila dollari.

Non si sa ancora se otterrà i permessi per poter circolare in strada, ma sarebbe un'ottima alternativa nelle zone a traffico limitato!



3 novembre 2015

Brand - come nasce come evolve

Cari lettori,
Ritorniamo a scrivere sul nostro blog dopo un lungo periodo di stop, causato dalla molteplice ondata di progetti che sono arrivati. -positivo direi- 
Tra le diverse richieste che i nostri clienti ci fanno, quella che va per la maggiore è sicuramente in ambito di creatività e in particolar modo allo studio e alla realizzazione del "brand". Questo "andamento" è causato dalle tante startup che nascono e che si mettono in gioco in diversi settori commerciali.


Ecco alcuni semplici suggerimenti che consigliamo a tutti prima di partire in quarta, siate voi stessi l'azienda è la vostra, il know how è vostro ... ma affidatevi sempre a professionisti esperti. I tuttologi o i tuttofare, non esistono più, quindi fatevi dirigere per il giusto verso, nessuno ruberà la vostra idea o la vostra azienda.

GO ...



1. Definisci il tuo marchio 

Prima di presentarlo al mondo intero, bisogna porsi delle domande:
  • Che tipo di azienda sono? 
  • Quali sono i miei obiettivi? 
  • Cosa ci differenzia dalla concorrenza? 
  • Come possiamo produrre prodotti o servizi migliori?
Porsi sempre più domande per definire la propria attività, i servizi e gli obiettivi futuri, dopo di che scriverle e ricontrollare il più possibile, per rimanere in linea con quanto detto.

2. Creare un Logotipo

Un logo è la vostra identità visiva, il logo rappresenta l’azienda e la gente che vi lavora.
Il design del logo deve avere certe qualità:
  • Unico – Il vostro logo deve essere unico, dal momento che rappresenta l’identità del marchio, assicuratevi che si distingua da quello dei competitors;
  • Visivamente accattivante – Il logo vi deve piacere, deve essere bello da vedere, ma facendo in modo che non si esca dalla linea tracciata nel  documento creato nel primo passaggio, vi deve sempre rappresentare;
  • Stimolante – Dare alle persone uno spunto di riflessione, alla vista del vostro logo;
  • Standardizzare – Assicuratevi che il vostro logo segua gli standard del settore. Facile da stampare su diversi supporti. Dovrebbe essere leggibile in diverse dimensioni, colori ed essere riconoscibile anche a distanza.
L’unico limite che vi separa dalla realizzazione di un logo è dato dalla vostra immaginazione. Affidatevi ad un’agenzia di professionisti. Risparmiare in questo campo equivale a perdere denaro. Cercate un agenzia con provata esperienza, fate vedere loro il documento creato nel primo passaggio e assicuratevi che il vostro logo rispecchi tutte le cose scritte in precedenza.

3. Il web: Senza si è nel nulla

Non c’è bisogno di farvi notare il potenziale presente nel Web. Sappiamo tutti che è possibile per chiunque creare un sito web. 
Esistono servizi online che vi offrono soluzioni preconfezionate a prezzi bassissimi, ma qui non stiamo parlando solo di creare un sito web. L’obiettivo finale è quello di utilizzare questo sito per promuovere il vostro marchio. Così, invece di farlo da soli o utilizzando i modelli già pronti, affidatevi ad un’agenzia per fare il lavoro al posto vostro. Assumete un professionista che vi possa fornire assistenza a 360°, dal design allo sviluppo, e che vi offra anche un piano di assistenza annuale e basi di una strategia vincete a medio e lungo termine.
Alla fine il vostro sito dovrebbe rispecchiare questi punti:
  • Essere coordinato con il vostro logo, per stile e colore;
  • Fornire le giuste informazioni, avere tutti i contenuti al posto giusto e scritti in modo corretto;
  • Essere facile da navigare, usabile ed accessibile a tutti;
  • Essere facile da aggiornare e facile da utilizzare, in modo che possiate aggiornare da soli i contenuti;
  • Essere indicizzato dai motori di ricerca;
  • Essere consultabile da diversi device, sia da computer che da dispositivi portatili, come tablet e smartphone.
 

4. Date stile al vostro lavoro

Nella progettazione del logo, del sito e di qualsiasi altro elemento di promozione, tenete bene a mente che state progettando, in realtà, pezzi di un disegno più grande. Questo disegno più grande è il vostro marchio.
Assicuratevi che tutte le parti che lo compongono siano coordinate fra di loro, il logo dovrà essere il medesimo nei biglietti da visita, nel sito e su tutti i prodotti della vostra azienda. La firma delle vostre mail sarà coordinata alla carta intestata, al modulo fax e al vostro sito.
La coerenza delle singole cose è rappresentativa della vostra professionalità, della serietà e della cura nei dettagli che potete mettere nel vostro business. Tutto questo è un modo per colpire ulteriormente i vostri clienti, fidelizzarli e far accrescere la fiducia professionale che in voi ripongono.

5. Approfittate del Social Media Marketing 

Le piccole imprese dispongono di risorse limitate da spendere sul marketing. Ma le nuove tecnologie offrono molti vantaggi in tal senso, e possono essere la svolta per superare questo problema.
Attraverso lo sviluppo di idee creative e utilizzando i social network, potete fare pubblicità al vostro brand senza spendere una fortuna, ma con la sicurezza di raggiungere sia quelli che sono già i vostri clienti sia quelli potenziali, grazie al bacino di utenza del web e dei social network
Tuttavia, il web marketing, non è sempre facile da gestire. Ci vuole molto tempo da dedicare, giornalmente, a questa attività; parecchia attenzione per evitare di non diventare molesti, indesiderati o addirittura essere etichettati come spammer, creando un danno al vostro business piuttosto che portando dei benefici.

L’importante è che non vi dimentichiate questi punti:
  • Non basta parlare con se stessi, ascoltare ciò che gli altri stanno dicendo;
  • Partecipate alle conversazioni e alle discussioni. Non basta stare lì e guardare, partecipate;
  • Mostrate il vostro lato umano. Non siate solamente un’entità che offre esclusivamente i propri prodotti. 
  • Non aggiungete contatti a caso. Createvi una lista di contatti che sia coerente con quello che fate, mettendo il punto su chi vi segue, chi state seguendo voi e perché, e segnatevi le figure possibilmente rilevanti sotto il profilo aziendale. Postate contenuti possibilmente filtrati per interessi. Le persone sono più propense a rispondere alle vostre interazioni sociali se condividono i vostri stessi interessi.

Anche in questo caso prendete in considerazione l’ipotesi di affidarvi a terzi per curare i vostri contenuti sul web. Assumete un’agenzia che faccia il lavoro al posto vostro, vi farà risparmiare tempo e vi fornirà, a corredo del social media marketing, un elenco di possibili attività parallele per promuovere il vostro marchio.
Questi sono solo alcuni punti che vi consentiranno di iniziare col piede giusto, per sviluppare correttamente il vostro brand.
Ma ricordate che è un processo in continua evoluzione. Si arriva a imparare dai propri errori, a volte improvvisando in corso d’opera. Non abbiate paura di commettere errori, sono pur sempre un modo sicuro per imparare cose nuove.




bedasolution.it

5 giugno 2015

da Torino a Phuket ... il know how andata e ritorno




International Partnership.




Con piacere possiamo rivelare qualche piccola anteprima del nostro viaggio intercontinentale.

Il nostro direttore Daniel Bertossa, in questi ultimi 7 giorni, si è trovato tra il clima tropicale e le piogge improvvise, tra un caldo oceano ed una maestosa foresta. Stiamo parlando dell'isola di Phuket in Thailandia per un viaggio di lavoro.

Obiettivo: stringere accordi di partnership con un'importante agenzia di comunicazione "Ladict Co., Ltd" - www.ladict.com



Dopo un lungo viaggio, "E-dea Image" arriva nel continente asiatico ed inizia la pianificazione strategica per instaurare una vera sinergia lavorativa con valide realtà sul territorio Tailandese.

Le numerose cene di lavoro come si sa, portano sempre ottimi risultati, lo screening aziendale parla chiaro, l'espansione su un mercato così importante e così florido non è in discussione.

Ad 1 ora da Bangkok e al di sotto della Cina, c'è sicuramente tutto un mondo di opportunità che bisogna captare ed entrare in punta di piedi, per lasciare segnali tangibili di ciò che potrebbe diventare una vera e propria network. 

L'espansione di un marchio e l'evoluzione di una continua ricerca di opportunità, contraddistingue "Ladict Co., Ltd" come la miglior agenzia di comunicazione sul territorio, e assieme a "E-dea Image" crea il connubio ottimale nel campo tecnologico e in chiave di marketing. Non solo per il mercato italiano, i due direttori (Monica Costa e Daniel Bertossa, amici di vecchia data) stringono accordi su importanti basi di implementazione softwaristica e di Innovation Technology. Si sta così andando a creare un multi-supporto tecnico bidirezionale, non solo dal punto di vista lavorativo, ma soprattutto dal punto di vista del marketing e della comunicazione d'impresa.


La piacevole sorpresa si chiude con la scoperta di un'importante agenzia "Incoming Asia" - www.incomingasia.com - di Antonio Carofalo, un giovane imprenditore che fonda il suo Tour Operator. Giovane, ma con molta esperienza nel settore turistico, Incoming Asia è a tutti gli effetti un grande polo per servizi legati al turismo privato e non.

Si distingue sul territorio, non solo per ottimi pacchetti viaggio e soluzioni come: Honeymoon, family reunions, event celebration, ma soprattutto perchè gestisce ed oraganizza eventi per aziende e multinazionali tra cui: incentive meeting, team bulding, workshop, chiudendo così il nostro cerchio operativo.

E-dea Image e Ladict Co.,Ltd, non saranno soltanto partner di lavoro Europa-Asia ma saranno i nuovi punti di riferimento, per tutte le aziende e/o professionisti che vorranno espandere i propri servizi a 360° operando e/o lavorando nel settore automotive, industrial, commercial & tourist

5 Giugno 2015, Phuket - Thailandia


(B. Daniel)

Project Tango, un'altra idea geniale da Google!

"Tango" è  il progetto visionario su cui Google sta sperimentando. 
Il prototipo della parte hardware è: uno smartphone con display da 5 pollici dotato di appositi sensori in grado di mappare tridimensionalmente l'ambiente circostante, una fotocamera da 4 megapixel, un sensore di profondità abbinato a una motion tracking camera, in grado di registrare i movimenti del dispositivo nei tre assi e la rotazione nei suoi tre gradi di libertà. 
Riguardo alla parte software Google ha previsto diverse sperimentazioni con diversi patner tecnologici per le possibili applicazioni sul mercato.

I suoi componenti non sono ancora confermati ma probabilmente saranno: il processore Nvidia Tegra K1, rilasciato nel kit di sviluppo destinato agli addetti ai lavori, 4 GB di Ram, 128 GB di storage, un sensore di profondità, due fotocamere ad alta risoluzione, Wi-Fi, BTLE e il supporto al 4G

Praticamente si parla di un applicativo che vuole sfruttare le potenzialità del 3D riuscendo a mappare tutto l'ambiente circostante e convertendolo in 3D sia per app che per giochi.
E poi che dire della 'navigazione indoor, ovvero la possibilità di prendere le misure di luoghi e spazi interni per muoversi meglio, anche ad uso di persone con disabilità visiva.

Tra le sue potenzialità vi è anche la possibilità di raccogliere oltre 250 mila rilevazioni 3D al secondo e la possibilità di aggiornare la propria posizione in tempo reale.

La data presunta del lancio sul mercato sarebbe il 2015 ma non ci sono ancora conferme.

Insomma uno strumento super tecnologico di alto livello... Che ne pensate?

3 giugno 2015

Un'app da sogno...

Che cosa sogni di solito? Sogni rilassanti, emozionanti? Ti trovi bene con quello che il tuo cervello ti propone come intrattenimento notturno
Se la maggioranza delle tue risposte sono state "no" oppure "non ricordo" allora l'argomento di questo articolo fa al caso tuo. 

Si parla di Dream:ON, l'app scaricabile gratuitamente che promette di influenzare i nostri sogni. Sviluppata dallo psicologo Richard Wiseman dell'università di Hertfordshire, funziona in modo molto semplice. 
E' necessario che lo smartphone sia appoggiato vicino alla testa durante la notte in modo che avverta, tramite i sensori di movimento, quando il nostro corpo entra nella fase REM, da quel momento, grazie ad appositi suoni emessi dal dispositivo, il cervello sarà indotto a creare per il nostro sogno l'ambientazione desiderata. 

La scelta del sogno riguarda diverse tipologie, dalle rilassanti ambientazioni oceaniche o boschive alle adrenaliniche avventure, come con l'esperienza di un viaggio all'estero di "A trip to Tokyo" o in luoghi o tempi mai visitati, come "Space shuttle" e "Wild west". Sono inoltre presenti stimoli sonori per sognatori più temerari, che richiamano i suoni di una casa infestata o di una corsa a perdifiato per trarsi in salvo da qualcosa o qualcuno. 

L'app testata e scarica da un ampio numero di utenti funziona nel suo intento e assicura, a seconda dei tempi di adattamento di ognuno, un sogno realmente influenzato dai suoni scelti. 
Inoltre si rivela molto utile anche per monitorare la qualità del nostro riposo, grazie alla registrazione dei movimenti notturni che rivelano quanto è agitato il sonno.

Insomma, da provare!

29 maggio 2015

Super vestiti tecnologici!

C'era una volta il capo d'abbigliamento, che altro non era se non un capo d'abbigliamento
Tessuto, colori e linee potevano variare ma il risultato rimaneva lo stesso. Un indumento era un indumento.

Da oggi non più, la tecnologia ha messo mano anche ai nostri armadi e ha deciso di semplificarci (o complicarci?) la vita, rendendo più tecnologico anche ciò che ci veste. 
Certo, il vestiario è qualcosa di più di un semplice strato per coprirci, in gioco ci sono gusti, interessi, addirittura inclusione sociale nella scelta di un abbigliamento piuttosto che di un altro, ma ora sarà ancora qualcosa di più. I vestiti diventano tecnologici
Proprio così, sono in commercio difatti magliette smart, realizzate dalla OMsignal, in grado di monitorare la salute di chi le indossa. Le maglie, grazie a speciali sensori e a una piccola scatola nera, misurano e tengono traccia del battito cardiaco, della frequenza respiratoria, dell'intensità dell'attività fisica che si sta svolgendo e delle calorie bruciate. 
Inutile dire che tutti questi dati sono poi trasmessi all'apposita app.

Dalle magliette intelligenti passiamo alle magliette cangianti. Saranno forse di prossima produzione degli speciali vestiti in grado di cambiare colore. 
Il tessuto, messo a punto dai ricercatori della California University, muta di colore quando viene piegato. Il meccanismo si basa sulla riflessione delle lunghezze d'onda della luce attraverso il movimento di nano-creste poggiate su un sottile strato flessibile di silicone, che spostandosi vanno a riflettere quindi un colore piuttosto che un altro. 
Finora i colori ottenuti sono solamente verde, giallo, arancione e rosso, ma l'obiettivo dei ricercatori è di ampliare la gamma di tonalità. 

Questi ed altri saranno i vestiti del futuro, che sicuramente non tarderanno ad arrivare sui nostri mercati.

Credits: www.omsignal.com

27 maggio 2015

Ecco le lenti a contatto futuristiche!

Questa novità è stata presentata dalla École Polytechnique Fédérale de Lausanne, in Svizzera con il sostegno dell’americana DARPA. Si tratta di un telescopio compatto che può stare nelle lenti a contatto.
Un sistema composto da lenti di plastica integrate con una serie di specchi di alluminio che permettono di effettuare ingrandimenti solo strizzando l’occhio. Uno speciale liquido di vetro legato ad un sistema elettronico che polarizza la luce da differenti angoli: facendo l'occhiolino dall’occhio destro si ingrandisce, con il sinistro si riduce.
L'uso più immediato sarà quello utile a ovviare a particolari patologie della vista che non sono risolvibili se non con l'ausilio di speciali occhiali da vista.

Anche Google sta lavorando a un paio di lenti a contatto hi tech. Vorrebbe infatti creare un supporto direttamente a contatto con gli occhi per un visore assolutamente personalizzato. Infatti, in accordo con la multinazionale farmaceutica Novartis ha pensato ad una applicazione medica di queste lenti. I sensori e i microchip integrati nelle lenti misureranno e monitoreranno i livelli di insulina nei pazienti diabetici e avviseranno per tempo l'utente e il suo medico nel caso di pericolo comunicando attraverso una luce a LED.


Ma non è tutto qui. Google sta lavorando su un tipo speciale di lenti a contatto che monitorano costantemente lo stato di salute di chi le indossa. Hanno componenti elettronici  e biosensori e una fotocamera che scatterà immagini semplicemente facendo l'occhiolino. Inoltre basterà fissare per qualche secondo una persona per avviare una ricerca di informazioni su di essa: le sue pagine social, ma anche eventuali problemi di salute.

Nel prossimo decennio invece potremmo arrivare ad avere un intero computer dentro la lente a contatto. Lo schermo è già pronto grazie a una tecnologia sviluppata dall’ Università di Gand in Belgio, il Centre of Microsystems (Cmst). Il prototipo è piuttosto basilare: una lente con display LCD ricurvo e flessibile per aderire alla superficie dell’occhio. Proietta in trasparenza immagini e scritte e permetteranno a chi le indossa di vedere in sovra-impressione uno strato di informazioni arricchite in realtà aumentata

Altre lenti a contatto tecnologiche sono state progettate dall’University of Washington. Ogni lente ha centinaia di LED semitrasparenti sulla superficie, ma si potrà comodamente indossare senza provare il minimo fastidio.  La lente funge da schermo per la realtà aumentata e mostrerà tantissime informazioni legate a ciò che stiamo osservando oppure, appunto, al nostro stato di salute. 

Insomma...altro che miopia! Tra pochi anni saremo in grado di disporre di una vista da far invidia ai supereroi!

25 maggio 2015

Il sistema robotico che si muove al posto dei non-vedenti

Da un gruppo di 3 studenti di Genova, colpiti emotivamente da un incontro con una persona non vedente e dal suo racconto di come sia complicato per lui lo spostamento e l'orientamento, è nata l'idea di utilizzare la loro tesi di Laurea Triennale in Ingegneria Biomedica riguardante proprio lo sviluppo di un sistema robotico. Quest'ultimo è in grado di muoversi autonomamente grazie alla computer vision.
Ecco che nasce il progetto "Horus": un dispositivo tecnologicamente avanzato in grado di migliorare la qualità di vita di una persona ipovedente o cieca.

Il nome scelto fa riferimento al dio Horus, il Dio egizio dall'occhio di falco, nome importante che spiega le qualità straordinarie di questo dispositivo in grado di riconoscere lo spazio intorno a sè e di riferire all'utente indicazioni precise attraverso l'auricolare di cui è dotato.

Grazie all'utilizzo di Horus ogni persona ipovedente o cieca sarà in grado di ottenere un'indipendenza personale nella vita quotidiana riconoscendo testi, oggetti, strisce pedonali, persone, visi, insomma quasi un ritorno parziale alla vista!!!

Il dispositivo è ancora nello stadio di sviluppo, ma i presupposti sono molto favorevoli.

22 maggio 2015

Anche le emoji diventano multiculturali

Dopo il lancio dell'emoji del dito medio avvenuto qualche settimana fa, ti proponiamo quelle emoji che Apple si appresta a modernizzare.

Forse non tutti sanno che le emoji, i celebri disegni di faccine e simboli stilizzati, hanno vita lunga: sono in giro ormai da più di 20 anni.
Sono nate in Giappone e inizialmente furono implementate sui cercapersone, da lì alla diffusione sui cellulari e in ogni sorta di comunicazione via web il passo è stato rapidissimo.

La novità di Apple però sta nel contenuto. L'azienda di Cupertino difatti ha ritenuto che è giunto il momento di cambiare le rappresentazioni un po' antiquate e poco rappresentative della società attuale, proponendo delle emoji multiculturali e gay friendly.

A partire dalle prossime versioni di iOS (la 8.3) e di OS X Yosemite (la 10.10.3) la varietà di emoji coprirà 6 tonalità di pelle e una più variegata rappresentazione familiare. Dunque, non più un classico giallo per le faccine ma ognuno potrà scegliere la tonalità che più lo rappresenta.


Una novità quindi che guarda sempre più al mercato mondiale, soprattutto a quello indiano e cinese.

Per quanto riguarda l'apertura alla rappresentazione di diverse tipologie di famiglie, l'azienda avrebbe in programma delle emoji di coppie dello stesso sesso con o senza bambini.

Insomma una buona iniziativa di inclusione sociale che ci piacerebbe non si limitasse solo a questo. Ma è pur sempre un inizio...