4 marzo 2015

Con Ikea la tecnologia è nei mobili: ecco i caricabatterie Qi

L'ultima idea del colosso Ikea riguarda i caricabatterie senza fili, che a breve saranno integrati all'interno dei mobili venduti.

Niente più fili, niente più prese e niente più sforzo nel ricordarsi di caricare il proprio dispositivo. Basterà lasciarlo appoggiato sul piano del mobile, sia esso un tavolo, una scrivania o un comodino, e il dispositivo entrerà automaticamente in carica. E non è prevista solo l'implementazione all'interno del mobilio ma, proprio come è consuetudine di Ikea, anche la creazione di singoli caricabatterie wireless di diverse forme e materiali.

Tutto questo grazie alla tecnologia di ricarica ad induzione Qi. L'Ikea cavalcando l'onda di sviluppo di questa tecnologia ha scommesso sul sicuro, difatti nei prossimi anni sempre più dispositivi, tra cui smartphone, tablet, fotocamere digitali e lettori mp3 saranno provvisti della tecnologia di ricarica senza fili Qi.

L'implementazione di questo tipo di caricabatterie nei nostri mobili sarà quindi un vantaggio e un'ulteriore comodità per le nostre case che diventeranno così sempre più tecnologiche. Inoltre ci sarà anche il vantaggio di avere a disposizione più punti di ricarica. Basterà solo ricordarsi dove abbiamo appoggiato il dispositivo.

Ma ulteriore particolarità da sottolineare è che questa innovazione è a marchio Ikea, sinonimo perciò di risparmio. Di conseguenza è molto probabile che i mobili con caricabatterie wireless andranno incontro a una diffusione su larga scala.
Sarà quindi la fine definitiva dei caricabatterie a fili?

2 marzo 2015

Tecnologia e cinema, quando la pellicola anticipa la realtà.

Capita spesso di andare al cinema e vedere delle scene dei film che qualche anno dopo si ripetono nelle nostre vite quotidiane. Hai mai pensato, ad esempio, alla celebre saga Star Wars?

Nella celebre saga di Star Wars era comparso il famoso videomessaggio olografico, ovvero un particolare tipo di comunicazione che sta diventando realtà.
Oggigiorno si chiama Leia, in onore della principessa protagonista della prima trilogia, l'azienda che ha sviluppato la tecnologia. Il tutto potrà essere supportato dagli schermi LCD dei nostri smartphone. Un vero e proprio ologramma portatile che per ora ha la complicazione di richiedere un gran numero di dispositivi di videoripresa per permettere alle immagini di formarsi da più angolazioni, e comporre così un filmato tridimensionale.
Insomma in un futuro prossimo sarà possibile scegliere se comunicare a voce, scrivendoci o se essere proiettati di fronte ai nostri interlocutori come immagini viventi.

Ma questa non è la sola invenzione partorita dalla mente di scrittori e sceneggiatori e poi divenuta realtà.


Ricordate lo skateboard utilizzato da Marty Mac Fly in Ritorno al futuro II?
Bene, è stato realizzato. Si chiama Hendo e funziona in base alla repulsione magnetica. Purtroppo per ora è ancora lontano dalla sua immagine cinematografica. Il prototipo difatti è in grado di sollevarsi solo di un paio di centimetri e di fluttuare a bassa velocità. Ma chi può dire quali saranno le novità future?


E sempre rimanendo in tema Ritorno al futuro, come dimenticare le scarpe autoallaccianti? La Nike ha ufficialmente confermato di avere in produzione una scarpa in grado di allacciarsi da sola e di conformarsi al piede di chi la indossa. Uscirà quest'anno, il 2015 era infatti l'anno di ambientazione del secondo capitolo della trilogia, e si chiamerà Air Mag.

Un desiderio di tutti è sicuramente quello di poter diventare invisibili all'occorrenza. Memori di tutta una serie di film e telefilm, chi di noi non è mai voluto sparire alla vista altrui sottraendosi a occasioni imbarazzanti o complicate? Potendo ad esempio usare il mantello dell'invisibilità di Harry Potter.
Grazie all'innovativo materiale messo a punto da un gruppo di scienziati britannici guidato dall'italiano Andrea Di Falco, il Metaflex, presto si potrà sperare di creare una superficie flessibile in grado di rifrangere diverse lunghezze d'onda e rendere quindi invisibili gli oggetti.

Se dicessimo Star Trek? La prima cosa che verrebbe in mente è l'ampio uso degli schermi touch, onnipresenti ora nella nostra vita quotidiana.

L'elenco delle tecnologie uscite dagli schermi per entrare nella nostra realtà, o in procinto di farlo, non finisce qui e anzi, è molto più esteso e in continua crescita. Quotidianamente infatti in tutto il mondo ci sono numerosi registi e vari ideatori che si spremono le meningi per dare vita a nuove tecnologie da impiegare nelle loro pellicole. E chissà che in futuro non vengano realizzate e diventino alla portata economica di tutti.
Voi, quali altre tecnologie ricordate?

27 febbraio 2015

Sai riconoscere un logo se è scritto in cinese?

Quanto un brand, un marchio, un logo sono riconoscibili dalla nostra mente grazie al nostro potente, e mai completamente sfruttato, intelletto?

E quanto tu, mio caro lettore, sei in grado di riconoscere un brand conosciuto, se questo avesse una scritta in lingua orientale anzichè nella classica lingua occidentale?

A grandi linee, questo è il pensiero fatto dal designer Mehmet Gozetlik, di provenienza turca, quando ha ideato e progettato "Chinatown", nome neppure troppo originale, per il suo lavoro di insegne luminose che riporta marchi famosi accompagnati dalle scritte in cinese.

Personalmente apprezzo molto questa tipologia di lavori/progetti, poichè non fanno altro che confermare quanto un segno, un marchio o un "pittogramma" riescano davvero ad entrare nella mentalità della gente, e a risultare riconoscibili anche se il lettering non è quello a cui siamo abituati a leggere tutti i giorni!

Ecco qui di seguito alcune delle insegne luminose realizzate per il progetto "Chinatown"!

Quante di queste insegne siete in grado di riconoscere??? beh, noi in agenzia quasi tutte....e voi?




















25 febbraio 2015

L'evoluzione delle stampanti 3D

La prima domanda che ci si pone davanti al termine "stampante 3D" è "che cos'è?". E la risposta più semplice è "l'evoluzione della stampa 2D". In realtà è molto di più. E' uno strumento che da vita a qualsiasi oggetto in 3 dimensioni.
Il campo di azione iniziale è stato quello industriale. Si pensi alla comodità di creare un prototipo senza avviare un intero processo produttivo! Negli ultimi anni l'uso della stampante 3D ha coinvolto anche l'ambito domestico soprattutto relativamente ai giocattoli.

Ad oggi l'utilizzo della stampante 3D non ha limiti di azione: si passa dalla creazione di oggetti di uso quotidiano all'applicazione nella medicina con la possibilità di stampare protesi e/o organi oltre a tessuti e vasi sanguigni.

Inizialmente il costo di questo strumento così innovativo era piuttosto proibitivo. Ora è possibile avere una buona stampante 3D con un investimento inferiore a mille euro. Inutile dire che chi è disposto ad un investimento per questo tipo di tecnologia sa che avrà la  possibilità di acquistare stampanti con funzionalità avanzate e una buona risoluzione. Inoltre il mercato è in continua evoluzione e il prezzo è destinato a scendere così come l’offerta sarà destinata a salire.

I materiali più usati per la stampa 3D sono le sostanze termoplastiche e i fotopolimeri. Altri materiali sono utilizzati in base al grado di resistenza, alla biodegradabilità, piuttosto che per eventuali effetti nocivi alla salute.Uno tra gli ultimi presi in considerazione è la fibra di carbonio.
I metodi di stampa 3D sono diversi, ma il più diffuso è quello a "produzione additiva" ovvero l’oggetto si forma uno strato alla volta procedendo alla "posa" del materiale per sezioni trasversali.
Quelle che chiameremmo “cartucce” di stampa sono generalmente filamenti, utilizzati per la creazione del materiale di deposito. 

Il loro costo è diversificato al punto che è difficile valutare un costo di stampa.
Una caratteristica degna di nota è la precisione di stampa: il materiale stampato è fedele al progetto originale al decimo di millimetro!

Altrettanto importante è la ripercussione che questa tecnologia può avere su alcuni settori industriali come quello dei giocattoli o dei piccoli utensili da cucina. Questo comporterà nel tempo uno studio dettagliato di legislazione sul copyright. 
Non solo: sono open-source le Wiki-Weapon, delle armi perfettamente funzionanti scaricabili da internet e stampabili con la stampante 3D in tutta autonomia con tutte le problematiche e conseguenze del caso.

L'avvento di questa innovazione ha contribuito anche alla nascita di una specie di social network (3D Hubs) ideato per mettere in contatto chi è in possesso di una stampante 3D con chi ha la necessità di utilizzarla.

Credits:Webnews.it

23 febbraio 2015

La rivoluzione tecnologica dei droni!

Chi non ha mai sentito parlare di droni? O APR, aeromobili a pilotaggio remoto? Si tratta di velivoli di piccole dimensioni caratterizzati dall'assenza del pilota a bordo e guidati in remoto.

Il loro utilizzo è sempre più vasto e spazia dall'ormai noto ambito militare alla varietà degli ambiti civili. In questo campo difatti, i droni sono impiegati per operazioni di sicurezza territoriale, telerilevamento, monitoraggio ambientale e in particolare per le operazioni di soccorso in seguito a calamità naturali.
Pensiamo ad esempio alle recenti alluvioni che hanno colpito la Liguria o ai disastri che possono conseguire in seguito a un terremoto, l'uso ricognitivo dei droni può accelerare il processo di messa in sicurezza delle zone colpite e può aiutare le operazioni di soccorso alle vittime.

Ma oltre a questi scopi di prevenzione e sicurezza i droni trovano vasto impiego per videoriprese e fotografie in ambito televisivo e cinematografico, rendendo così molto più facile organizzare riprese aeree spettacolari. 
Inoltre non va dimenticato anche l'ampio uso hobbistico.

Molti sono gli utilizzi attuali e molti sono quelli immaginabili futuri. Come ogni nuova rivoluzione tecnologica anche i droni portano con se potenzialità d'uso scorretto e lesivo. Si pensi alla facilità di violazione della privacy.

In un mondo così attento e protettivo verso i dati e l'immagine personale che dire se venissimo spiati e ripresi a distanza in ogni nostro movimento?

E quali possono essere gli sviluppi futuri? Con l'avanzare delle tecnologie potrebbe essere immaginabile la sperimentazione di droni sempre più piccoli, via via più economici e quindi accessibili a molti.

I droni diventeranno quindi il nostro nuovo accessorio indispensabile?

13 febbraio 2015

Dashboard Snappet : l'istruzione hi-tech arriva dall'Olanda

Si parla sempre di come le nuove tecnologie possano migliorare le nostre vite, il nostro lavoro, la nostra salute. Il possedere il nuovissimo iPhone 6 o l'ultimo tablet della Samsung ci rende anche molto cool, e ci permette di farci accettare dalla società che frequentiamo tutti i giorni.
Ma ci siamo mai fermati a pensare a quanto queste nuove tecnologie possano avere un ruolo fondamentale nell'istruzione? E non stiamo parlando di quella universitaria...

Infatti, forse non tutti sanno che nel 2011 è nato, in Olanda, il progetto Snappet, creato appositamente per aumentare l'apprendimento nelle aule di tutte le scuole.
Snappet conta oggi 1000 classi scolastiche in tutta Europa che aderiscono a questo esclusivo progetto.

Ma come funziona Snappet e di cosa si tratta nello specifico?
Il progetto investe tutti i protagonisti dell'ambiente scolastico: insegnanti, alunni e famiglie ed ha lo scopo ben preciso di migliorare e perfezionare la qualità dell'istruzione scolastica attraverso un servizio integrato di computer, tablet e contenuti attraverso un sistema operativo gestito e controllato dagli insegnanti stessi e tutto in rete.
Snappet non elimina completamente l'istruzione classica e quindi libri e quaderni, ma anzi, permette di migliorare in modo soggettivo la qualità dell'apprendimento di ogni singolo alunno.

Come? Semplice, attraverso l'utilizzo di un oggetto hi-tech come un tablet, il bambino è senza dubbio più stimolato a realizzare un test e a concentrarsi su di esso! 

Gli studenti, infatti, hanno la possibilità di effettuare esercitazioni individuali o in gruppo, con compiti e letture, personalizzate in base alle difficoltà o meno di apprendimento del singolo, impostate direttamente dall'insegnante o fornite in automatico dalla stessa piattaforma.


In Italia, fra i primi ad avvalersi del progetto Snappet, sono stati gli studenti di una 3 elementare di una scuola di Bellinzago; la proposta è arrivata direttamente all'insegnante, che coinvolgendo i genitori (attraverso un contributo di 120 euro), ha ordinato, attraverso la scuola, venti tablet.
Da un punto di vista di apprendimento, Snappet permette agli insegnanti di seguire uno per uno ogni singolo studente attraverso un computer sulla sua cattedra e programmando tutti quegli esercizi e verifiche adatte al suo grado di apprendimento.

I primissimi commenti delle insegnanti che hanno adottato questo progetto sono tutti molto positivi per moltissimi motivi, dall'apprendimento all'aumento dell'attenzione, dalla motivazione all'attenzione.

Che ne pensate? Siete insegnanti o genitori o studenti e volete saperne di più del progetto? 

Visitate il sito it.snappet.org


29 gennaio 2015

Fare l'amore ? Ecco dove dedicarsi al partner, senza tecnologia

Improvvisa voglia di fare l'amore ovunque? Ma in queste 9 situazione ci avete mai provato?

Le coppie che desiderano variare la loro routine nel fare l’amore e desiderano sperimentare nuove
emozioni, possono provare in questi 9 posti "strani" o meglio non usuali.
Il sito americano “Cracked.com” ha stilato una classifica di nove situazioni inusuali e dei relativi rischi nei quali si potrebbe incorrere.
Il classico cinema che diventa particolarmente stimolante, grazie al buio e alla possibilità di essere scoperti. I rischi igienici non sono da poco, considerando la sporcizia dei tessuti che ricoprono le poltroncine e i braccioli.
la macchina che può essere più o meno scomoda, a seconda delle dimensioni. La macchina è uno dei posti più utilizzati dalle giovani coppie per fare l’amore. L’importante è che vi parcheggiate in un luogo sicuro e al riparo da occhi indiscreti; inoltre, meglio utilizzare un asciugamano, i sedili non sono molto igienici.

3 Avere un rapporto sessuale in mezzo alla natura va bene ma, prestate attenzione ai luoghi dove si trovano animali pericolosi, come lupi, orsi e quant’altro. 
Al quarto posto la romantica barca; l’ideale è una dotata di cabina. In caso contrario, assicuratevi che non possa ribaltarsi e soprattutto di essere in grado di nuotare.

troviamo l‘amore in alta quota; una pratica molto diffusa oltre Oceano, dove esistono delle compagnie aeree che hanno pensato a tutte le esigenze per vivere al meglio questa esperienza. Se invece scegliete il taxi, sappiate che esiste il rischio  di essere osservati dal taxista con tutte le conseguenze del caso; inoltre, bisogna considerare la questione igienica: i sedili non sono, di norma, pulitissimi.
La discoteca; se si desidera avere un rapporto sessuale con un partner appena conosciuto, è fondamentale utilizzare delle protezioni, come il preservativo. Inoltre, è bene prestare attenzione all’igiene dei luoghi come i bagni, i divani e le tappezzerie.

In penultima posizione troviamo le piscine; avere un rapporto in acqua è senza dubbio un’esperienza insolita e piacevole. I problemi sorgono se si scelgono le zone immediatamente vicine alla piscina, dove potrebbero esserci germi e batteri, soprattutto se si tratta di piscine frequentate da più persone.

9 La spiaggia. Questa non  è un’idea particolarmente innovativa ma è molto praticata. Per evitare infezioni è bene che l‘amplesso si consumi su un asciugamano e non a diretto contatto con la sabbia.

Fare l'amore è un arte !



12 gennaio 2015

Che E-dea!: LG la lavatrice Wifi, ecco come si laverà nel futu...

Che E-dea!: LG la lavatrice Wifi, ecco come si laverà nel futu...: LG presenta la nuova lavatrice hi-tech. La multinazionale "Lg", al Consumer Electronic Show (Las Vegas) ha presentato la prim...

LG la lavatrice Wifi, ecco come si laverà nel futuro

LG presenta la nuova lavatrice hi-tech.


La multinazionale "Lg", al Consumer Electronic Show (Las Vegas) ha presentato la prima lavatrice dotata di un doppio cestello, uno piccolo che esce dal basso come se fosse un cassetto di un armadio ed uno tradizionale da carica frontale.Detto questo è facile capire come si voglia diversificare il "capo da lavare" bianchi e colorati, i tessuti più delicati e quelli meno, tutto in una sola volta. Twin Wash System, viene così chiamato il nuovo sistema di lavaggio che sfrutta 2 motori su un cestello in quanto, come tutte le altre lavatrici LG utilizza una trazione diretta, un pò come un giradischi, come gli hard disk ecc.ecc. in questo modo si può gestire in modo ottimale la dinamica di rotazione.
Sembra essere una delle più grandi innovazioni nel mondo del “bianco”. E ovviamente asciuga. Ma non finisce qui perché la macchina è connessa  (Wi-Fi ed Nfc) per essere gestita in remoto ed è anche possibile caricare nuovi programmi di lavaggio come se fossero App in uno smartphone. Sensazionale !!

Sarà in vendita con prezzi ancora da definire, avrà 3 versioni e molta molta tecnologia. 
La tecnologia è ormai il primo business mondiale applicato su qualsiasi forma di evoluzione, sbagliamo se pensiamo che sia sempre rivolta a Tablet, TV, Pc, Smartphone, stampanti 3d ecc.ecc.. La nuova washing machine di LG rivoluzionerà il nuovo sistema di lavaggio ? Tra quanto tempo ci adatteremo ad una casa completamente elettronica ?

A voi i commenti

5 gennaio 2015

Lenti a contatto che misurano la glicemia

Buongiorno e ben ritrovati per questo 2015 ricco di innovazione.

Pronti via, Google ha subito esordito con un progetto incredibilmente innovativo legato al mondo della tecnologia e della sanità uniti in un prodotto davvero molto molto intelligente.

"Misurare con una lacrima la glicemia, ecco in arrivo le nuove lenti a contatto hi-tech per i diabetici"

Diverse notizie parlano ormai di questo incredibile progetto, noi cercheremo di semplificarvelo al meglio.

L'ultima frontiera di Google sembrava fosse solo un voce, ma venerdì scorso il colosso americano ha presentato il primo progetto nel campo medico. Si tratta della realizzazione di lenti a contatto wireless che effettuano, tramite la lacrimazione, la misurazione degli zuccheri nel sangue ed inviano i profili glicemici al centro diagnostico. 
Questi dati vengono poi registrati su una app scaricabile sul proprio smartphone. Meraviglioso. Per tutte le persone diabetiche non servirà più la goccia di sangue con quelle fastidiose fascette misurative e tutti gli accessori da portarsi dietro.
Basterà solo una lacrima (e appena un secondo) per il monitoraggio degli zuccheri e walà ecco la soluzione potenzialmente alternativa.
Insomma, sarebbe davvero una svolta in positivo per tutti coloro che soffrono di questa malattia. Il prototipo di lenti a contatto è dotato di miscoscopici chip e di un’antenna per comunicare i risultati del test a un computer. 
«Stiamo discutendo con l’Fda (l’Ente amministrativo statunitense che si occupa di certificare prodotti farmaceutici)per le autorizzazioni necessarie alla futura commercializzazione del dispositivo - riferisce Google - ma c’è ancora molto lavoro da fare per trasformare questa tecnologia in un sistema disponibile all’uso su larga scala»

IL FUNZIONAMENTO
Le lenti, come detto attualmente allo stato di prototipo, sono dotate di microprocessori miniaturizzati che consentono di misurare costantemente la glicemia attraverso il liquido lacrimale. Le lenti saranno integrate, nelle intenzioni di Google, da minuscoli diodi elettroluminescenti che avvertiranno i portatori ogni volta che il loro tasso glicemico si avvicinerà a un livello a rischio.
Per quanto possibile e per quanto futuristica possa essere questa svolta nel campo medico, sicuramente è una delle potenzialità da non sottovalutare e da non abbandonare nel cassetto. 
Occhi luminescenti, controllo glicemico e wifi ... Per Google il 2015 parte alla grande !